Torino guarda al 2030 e procede con i lavori, iniziati a partire da quando – il 22 marzo 2021 – con la Deliberazione del Consiglio Comunale, è stato approvato il Piano Strategico dell’Infrastruttura Verde, un’importante soluzione di adattamento per indirizzare gli investimenti e le politiche di gestione del verde urbano della città di Torino. Messo a punto dall’Assessorato all’Ambiente guidato da Alberto Unia, il documento si inserisce come progetto strategico all’interno del Piano d’Azione Torino 2030 per una città sostenibile e resiliente.

L’incremento quantitativo e il miglioramento qualitativo dei parchi e degli spazi verdi sono indicatori di una città che si cura dell’ambiente e della qualità della vita dei propri abitanti – ha dichiarato Alberto Unia e la realizzazione di questo Piano Strategico è una tappa fondamentale per la pianificazione del sistema del verde pubblico. Si tratta di un documento realizzato in continuità con altri strumenti di analisi e di visione del sistema del verde cittadino, a partire dalla candidatura di Torino quale European Green Capital, al Piano di Resilienza Climatica della Città di Torino, e infine con il processo di revisione del PRG la cui proposta tecnica del progetto preliminare è stata approvata in Sala Rossa nel luglio 2020”.

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Verde urbano: come il Piano affronta questo tema

Il Piano, stilato dalla sezione tecnica comunale del verde, in collaborazione con l’Università e il Politecnico di Torino, si suddivide in dieci capitoli e sette allegati. All’interno si analizza il sistema del verde urbano della metropoli torinese, definendo strategie di medio-lungo termine per la sua valorizzazione e il suo sviluppo.

Più nel dettaglio, i primi capitoli del Piano esaminano le diverse tipologie del verde urbano torinese (ricreativo, ecosistemico, coltivato, bene turistico) e l’orticoltura urbana. Un capitolo è dedicato al ruolo del verde pubblico nella gestione delle emergenze nel campo delle attività di protezione civile. Inoltre si analizzano le diverse modalità di cura e di gestione dei parchi e dei giardini aperti alla cittadinanza, le varie forme di partenariato pubblico-privato e di coinvolgimento attivo dei cittadini nello sviluppo del verde pubblico. L’ultimo capitolo è riservato al sommario delle strategie del Piano e degli indicatori di monitoraggio.

Alcuni degli elementi più innovativi del Piano sono:

  • l’analisi del contesto sociale e la valutazione qualitativa del verde ricreativo.
  • La valutazione dei servizi ecosistemici (i benefici derivati ai cittadini dalla presenza di ecosistemi naturali) generati dall’infrastruttura verde e lo sviluppo di strategie e strumenti di pianificazione per potenziarli ancora di più.
  • Le strategie per rafforzare la biodiversità urbana.
  • Il piano forestale aziendale per la gestione dei boschi collinari, primo a livello nazionale in ambito urbano.
  • Le strategie per la diffusione di infrastrutture verdi su tutto il territorio comunale per contrastare le vulnerabilità climatiche.
  • La destinazione di aree libere di territorio pubblico a finalità ambientali e sociali.
  • L’evoluzione degli approcci gestionali.
  • L’introduzione di nuove forme di partenariato pubblico-privato per il potenziamento del sistema del verde.

Le analisi e i risultati ottenuti

Gli interventi già in corso dimostrano che, più che a incrementare gli investimenti, che incidono pesantemente sul bilancio comunale, si punta soprattutto a reinvestire in modo più efficacie le risorse già precedentemente stanziate, mirando su un cambio di strategia complessiva del rinnovamento del verde urbano.

L’analisi della situazione ha individuato indicatori utili a progettare in modo adeguato il rinnovo del verde urbano. Tra di essi, ad esempio, l’ottimizzazione della sua fruibilità da parte degli abitanti e la riduzione sul territorio di isole di calore (zone densamente popolate in cui, a causa della cementificazione e della scarsità del verde, la temperatura media è decisamente superiore a quella extraurbana). In prospettiva questi indicatori potrebbero servire come base su cui sviluppare obiettivi per il verde urbano anche su scala nazionale.

Il Piano Strategico dell’Infrastruttura Verde di Torino è dunque uno strumento pianificatorio che permetterà di conseguire strategie di sviluppo dell’infrastruttura verde a future amministrazioni, ottimizzando i servizi ecosistemici per garantire il benessere della cittadinanza.

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Giulia De Giacinto

Giulia De Giacinto. Fan delle belle notizie, mi piace raccontare storie di resilienza e di grande ispirazione, in particolare legate alla musica. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo.

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