I fallimenti non sono mai delle sconfitte, ma punti di svolta, strade che sembrano chiudersi ma che invece portano altrove. È questo il cuore della storia di Giacomo Verza, un ragazzo di Pozzonovo, piccolo paese in provincia di Padova, che ha trasformato un percorso complicato e un momento di crisi in un’impresa di successo. Il suo segreto? Credere in sé stessi, anche quando nessun altro lo fa.

Tra sogni spezzati e ripartenze coraggiose

Giacomo non ha finito gli studi. È stato ammesso all’esame di maturità, ma poi bocciato. Dopo un anno sabbatico, ha iniziato a lavorare come magazziniere, poi nella meccanica, occupandosi di controlli sulle saldature. Nulla sembrava davvero suo. Fino a quando un incidente stradale gli ha cambiato la vita: distrusse la macchina che stava ancora pagando, perse il lavoro e si ritrovò senza nulla in mano. Un momento che avrebbe potuto abbatterlo. E invece…

«In quel periodo ero disoccupato – racconta – e con l’incidente sulle spalle… Ma la verità? Non avevo voglia di tornare a lavorare. Avevo bisogno di stare un po’ con me stesso. Solo se si prende fiato e si apre il cuore verso ciò che ci piace davvero possiamo essere felici».

In quel momento di confusione, Giacomo ha iniziato a credere in se stesso. Ha scelto di ripartire da ciò che gli faceva brillare gli occhi: sistemare moto da cross e rivenderle. Non per guadagnare, ma per passione. Cercava le moto online, le riparava, poi attraversava l’Italia per venderle. Il suo laboratorio? La stessa bottega in cui lavora oggi.

Quando la passione diventa impresa

Con il tempo, quella passione è diventata qualcosa di più. Insieme al suo amico di sempre, Alex, Giacomo ha cominciato a costruire un progetto solido. Dopo un paio d’anni, ha aperto il suo primo salone di auto che porta il suo nome. Oggi, a soli 29 anni, Giacomo è alla guida di un’attività che ha venduto 190 auto nel 2024, sfiorando i due milioni di euro di fatturato. Un risultato frutto di determinazione, lavoro e, soprattutto, fiducia nelle proprie capacità.

«Io non sono un tipo social… Cerco sui siti online, lì mi aggiorno, lì lavoro. Se leggete le recensioni ve ne accorgete: ci sono persone che ci inviano pagamenti in anticipo da posti come la Sardegna, senza nemmeno vedere l’auto. Lo fanno perché si fidano».

Giacomo e il suo mondo

Giacomo e il suo mondo. Foto GV Auto

Il team oggi è cresciuto: insieme a Giacomo e Alex, c’è anche Margherita, una nuova impiegata, e un giovane meccanico della zona che ha aperto partita IVA grazie all’opportunità di usare i loro spazi: una rete di giovani che collaborano, imparano e crescono insieme. E tutto parte da lì: dal credere in se stessi e negli altri.

Coraggio, fiducia e nuovi orizzonti

In seguito alla scelta di abbandonare gli studi, Giacomo comprese che non bastava avviare un’attività: serviva anche il coraggio di scommettere su nuovi orizzonti. Oggi Giacomo ha iniziato a trattare anche barche. Una scelta che, secondo lui, “tiene alta la tensione” e lo spinge a mettersi sempre alla prova. Dalla vecchia filiale di banca in cui è nato il progetto, oggi l’attività continua a crescere anche online, con clienti da tutta Italia.

Ma non è sempre stato facile, soprattutto in un paese piccolo come Pozzonovo, dove chi osa spesso viene criticato. «La gente ti parla alle spalle – aggiunge Giacomo – Se fai qualcosa di diverso, ti bastonano. È l’invidia di chi non ce l’ha fatta. Ma noi abbiamo tirato dritto».

Pozzonovo e il negozio di Giacomo

Pozzonovo e il negozio di Giacomo. Foto: GV Auto

Giacomo e Alex non vengono da famiglie ricche. Il padre di Giacomo è metalmeccanico, la madre impiegata. Alex proviene da una famiglia di agricoltori. Ma entrambi avevano qualcosa di più potente di un diploma: la volontà di provarci, la capacità di non arrendersi e, soprattutto, di credere in sé stessi. «Non serve un titolo di studio per mettersi in gioco – dice Giacomo – Serve provarci e circondarsi di gente che ci crede quanto te».

Le lezioni che la vita insegna meglio dei libri

Due frasi del padre di Giacomo lo hanno accompagnato in questo percorso, diventando quasi un mantra “Rubare con gli occhi” per osservare chi sa fare qualcosa e imparare. Un piatto di pastasciutta caldo lo trovi sempre, il consiglio di rischiare, perché anche se va male, ci sarà sempre un posto dove tornare, una mano tesa, una base da cui ripartire.

Non servono grandi discorsi motivazionali per cambiare le cose. Servono realismo, passione, concretezza e il coraggio di agire. Per chi oggi si sente smarrito, Giacomo ha un messaggio chiaro: “Se aspetti il momento giusto, sei già in ritardo”. Credere in sé stessi è il primo passo per cambiare il proprio destino.

La storia di Giacomo è una lezione per tutti quei giovani che si sentono inadeguati, che hanno paura di sbagliare o che pensano di non essere “abbastanza”. In realtà, il successo non arriva per caso (lo abbiamo raccontato anche in altre storie, come quella di Mara Navarria). Nasce da una scelta: quella di crederci anche quando sembra impossibile.

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Kelly Di Blas

Insegnante e Dottoressa in Scienze Politiche Internazionali. Credo fortemente nella necessità di un nuovo approccio alla scrittura e, per questo, ho scelto il giornalismo costruttivo. Sono curiosa, leggo molto e parlo troppo. I miei interessi sono rivolti al mondo dell'educazione, della letteratura e delle politiche sociali. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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