La riscoperta del treno per le vacanze dei giovani

By 10 Luglio 2019 luglio 12th, 2019 Viaggi

Chi scrive, ha già scelto come andare in vacanza: «intercity notte», partenza da Milano alle 19,50 dell’1 agosto e arrivo a Taranto l’indomani alle 8. Una necessità, ormai da molti anni, che nel 2019 ricalca però anche un trend: la riscoperta dei treni notturni per le lunghe percorrenze. Una soluzione «slow», che permette di bypassare le lunghe code in aeroporto e in autostrada. Oltre che di dare il proprio contributo all’ambiente, seguendo l’esempio di Greta Thunberg, che da mesi gira il mondo sostenendo la causa ecologica.

Viaggiare in treno: trentamila ragazzi italiani quest’estate hanno fatto richiesta di biglietti Interrail, Image by iStock

L’IMPEGNO MANIFESTO DELLA SVEZIA – La Svezia, sulla scia di quanto fatto da Greta, ha già dichiarato di voler stanziare 50 milioni di corone per far nascere una rete di treni letto internazionali che colleghino quotidianamente Stoccolma e Göteborg con le principali destinazioni dell’Europa continentale: prime tra tutte Berlino, Bruxelles e Parigi. «Non basta solo promettere trasporti sostenibili, bisogna anche offrire delle soluzioni alternative – ha dichiarato il viceministro delle Finanze, Per Bolund -. L’obbiettivo è ripristinare quella rete di servizi notturni che voli low cost e alta velocità hanno messo fuori mercato». La cifra di partenza messa a disposizione dal governo svedese è limitata (in euro supera di poco i 5 milioni), ma è un segnale importante che si affianca al successo fatto registrare sia dal collegamento notturno internazionale tra Stoccolma e Narvik (in Norvegia) sia dal servizio letto estivo Stoccolma-Berlino. Nessun altro Paese ha finora dichiarato apertamente di voler seguire l’esempio svedese. La sensazione però è che, 136 anni dopo il primo viaggio dell’Orient Express, la palla abbia ormai iniziato a rotolare.

L’OFFERTA ITALIANA – Detto dell’attrattiva che l’Interrail sta suscitando sui neomaggiorenni, l’Italia non ha finora dichiarato cosa intende fare, a riguardo. I treni notte sono sempre esistiti, ma continuano a rappresentare l’extrema ratio per i tanti meridionali emigrati al Nord. Da Milano, ci vogliono quasi 12 ore per raggiungere la

treno, vacanze, giovani, interrail, greta

Sleeping train from Laocai to Hanoi in vietnam

Puglia, 16 per essere a Reggio Calabria, addirittura 20 per staccare la spina a Palermo. Il viaggio, detto per esperienza, è più comodo di quanto si possa pensare. Ogni cuccetta, prima di una nuova partenza, viene rifornita con lenzuola, federe, spazzolino, tappi antirumore e ciabattine: tutto usa e getta. Al mattino, assieme alla colazione, viene fornito anche un quotidiano (che bella abitudine). La base dunque esiste, ma a questo punto andrebbe migliorata per fare in modo che il viaggio notturno, più che una necessità, diventi una scelta. Come? Più che aumentando i collegamenti, che per le principali città già ci sono, migliorando la qualità dei viaggi. L’uso di treni piuttosto vecchi li rende ancora abbastanza rumorosi. Qualcosa si potrebbe fare anche sui prezzi, in modo da permettere a questi treni di recuperare terreno rispetto ai voli low-cost. In fondo, adesso, la scelta sarebbe tutt’altro che controtendenza. A Trenitalia il compito di agevolare per una volta la vita a chi vive al di là di Napoli, visto che laggiù l’Alta Velocità è qualcosa di visibile soltanto sul piccolo schermo.

Twitter @fabioditodaro

Fonte: Wise Society

Leave a Reply