Vacanze: il mare in Italia è sotto i riflettori

Ben 9 milioni di italiani in meno, rispetto al 2019 partiranno per le vacanze quest’estate. Numeri legati in parte all’emergenza covid-19 e in parte alle disponibilità economiche della popolazione che non gode, di certo, nonostante il bonus vacanze erogato dal governo, di vita facile. Se in fatti erano 39 i milioni di italiani che l’estate scorsa si sono concessi un periodo di villeggiatura, quest’anno saranno solo 30 (il 51% della cittadini). Lo afferma il Codacons che ha elaborato una prima analisi sulle vacanze estive in questi tempi di covid-19. Il coronavirus non è però responsabile solo in maniera negativa dell’andamento dell’estate in Italia. Infatti, se da una parte una fetta di Italiani  sono stati costretti a rinunciare alle vacanze, dall’altra il virus ha rimescolato le carte, mettendo sotto i riflettori alcune delle località di mare in Italia più belle e più ambite.

La storia delle vacanze estive al mare

Oggi la maggior parte dei cittadini passa le proprie vacanze estive in località di mare. Diamo per scontato che sia sempre stato così quando invece la storia è pronta a smentirci.

Infatti, le vacanze nascono come periodo da trascorrere al mare solo nel 1700, in Gran Bretagna. Nei secoli precedenti infatti, la spiaggia veniva vista come un pericolo e non come luogo in cui riposarsi, e rilassarsi, lontano dalla routine quotidiana. I nobili preferivano andare in campagna o fuori città.

Sono i medici i primi a consigliare il mare, scoprendo in esso degli effetti benefici e curativi sull’animo malinconico dei pazienti. A giocare a favore dello sdoganamento delle spiagge c’è anche l’industrializzazione. La voglia di evadere consacra la spiaggia come luogo in cui riprendere fiato. Se all’inizio sono solo le classi sociali d’élite ad approfittarne, pian piano il fenomeno si diffonde anche tra le classi sociali più basse. La costruzione delle ferrovie inoltre viene incontro all’esigenza del popolo di spostarsi, favorendo così l’inizio dell’insediamento durante il periodo che va da giugno a settembre.

Sono gli stessi emigrati britannici a diffondere questo fenomeno prima nei paesi del nord Europa, poi negli Stati Uniti.

In Italia il primo stabilimento balneare nasce nel 1823 a Viareggio, con il Bagno Dori (destinato alle donne), mentre nel 1864 apre il Bagno Nettuno, il primo stabilimento promiscuo.

Le 5 località di mare più gettonate in Italia

E oggi? Nonostante l’emergenza Covid-19 abbia investito il nostro Paese, una parte degli Italiani non ha voluto rinunciare alle vacanze al mare in Italia. Anzi, si è intensificato il rapporto tra i cittadini rimasti nel Bel Paese e alcune località di mare che, per storia e fascino, si sono prese il palcoscenico delle ultime estati, in particolare questa del 2020.

Ecco quali sono le località più gettonate: Otranto e Gallipoli per la regione Puglia, San Vito lo Capo e Lampedusa per la regione Sicilia e Villasimius in Sardegna.

Otranto

Si erge fiero il suo centro storico (famoso per gli 800 martiri che sono stati decapitati nel 1480 dai Turchi, per non essersi convertiti all’Islam), come una terrazza sul mare. Il borgo antico è patrimonio culturale dell’Unesco e tra i borghi più belli d’Italia.

Uno scorscio di Otranto (Puglia)

Uno scorcio di Otranto (Puglia)

Attraversare il lungomare degli Eroi, costeggiare torre Alfonsina e attraversare Porta Terra significa attraversare una città nella città. Case basse, palazzi storici, botteghe e negozi non solo di souvenir, ma anche di abbigliamento e artigianato tipico salentino, graziosi bar e ristorantini, in salita e discesa.

Gallipoli

Gallipoli, conosciuta come perla dello Ionio, offre numerose spiagge dalla sabbia finissima, dove sorgono importanti stabilimenti balneari, villaggi turistici e discoteche, con alle spalle un mare stupendo color smeraldo.

Una delle spiagge di Gallipoli (Puglia)

Una delle spiagge di Gallipoli (Puglia)

Il famoso appellativo di “Città Bella” le calza a pennello. Infatti, Gallipoli è stata sempre bersaglio dei vari popoli conquistatori: sul suo territorio si sono succedute dominazioni e invasioni da parte dei Romani, Barbari, Bizantini, Greci, Normanni, Angioini, Aragonesi, Veneziani, Spagnoli, Francesi ed altri ancora.

Il pezzo forte della città ionica è stato a lungo il suo porto e le attività commerciali ad esso legate. Anzi, i suoi porti. Sono due, infatti, i luoghi d’approdo e ormeggio delle imbarcazioni, di cui il più antico (il porto peschereccio) sorge nei pressi della Fontana Greca e a ridosso del Rivellino, quasi al confine (segnato da un ponte in muratura del ‘600) tra il borgo moderno (il rinomato corso Roma ne è il simbolo) e la città vecchia.

Proprio così, la “Città Bella” ha due anime, e l’altro porto, quello mercantile, fiancheggia una parete di quel centro storico che sorge, anzi, galleggia, su un’antica isola calcarea.

Ma Gallipoli come dicevamo non è solo storia, cultura e arte. C’è il mare: un manto azzurro e vellutato che ricopre il litorale sud, in prevalenza sabbioso, per una ventina di chilometri e si estende anche a nord, in località Rivabella. C’è la natura: pinete e piante tipiche della macchia mediterranea incorniciano i lidi, ma il vero capolavoro è il “Parco naturale regionale Isola di Sant’Andrea e litorale di Punta Pizzo”, un’oasi protetta di ben 700 ettari.

San Vito Lo Capo

Le stupende acque cristalline, la sua sabbia morbida circondata dalla vegetazione della macchia mediterranea sono la cornice perfetta di una terra meravigliosa.

La spiaggia di San Vito Lo Capo

La spiaggia di San Vito Lo Capo (Sicilia)

A San Vito Lo Capo si tiene il Cous Cous Fest, il Festival Internazionale dell’Integrazione Culturale (l’edizione del 2020 si svolgerà dal 18 al 27 settembre), un appuntamento che si rinnova da 19 anni. Una festa di sapori e civiltà che celebra il Cous Cous come piatto della pace, dell’integrazione e dello scambio.

Lampedusa

Magnifiche spiagge sabbiose, da quelle più piccole a quelle più grandi, affollate, si aprono su un mare splendido, in particolare nelle due piccole cale, Pisana e Uccello.

Fa invece parte di un’ampia insenatura cala Spugna o Maluk, a est dell’isola. Piccolissima e dalla sabbia bianchissima cala Greca, sconosciuta a molti invece cala Galera, che si raggiunge passando  per valloni (insenature marine) stupendi.

Da vedere sulla spiaggia di Mare Morto, così chiamata per il mare calmo, è l’omonima grotta.

Vacanze al mare in Italia. Lampedusa (Sicilia)

Vacanze al mare in Italia. Lampedusa (Sicilia)

Villasimius

Le splendide spiagge di Porto sa Ruxi, Campus e Campulongu, tutte caratterizzate da mare azzurro e dune di sabbia bianca, incorniciate dalla macchia mediterranea, sorgono lungo la strada panoramica.

Sul versante orientale, spiccano perle da mozzare il fiato, a incominciare da Porto Giunco, con alle spalle lo stagno di Notteri, habitat del fenicottero rosa e altre rare specie di uccelli.

Villasimius, vegetazione, scogli

Villasimius (Sardegna)

Possibilità di rilancio del turismo in Italia o effetto fittizio?

I luoghi che vi abbiamo elencato prima hanno scavalcato le mete estere, che hanno da sempre avuto un certo appeal sui giovani e sulle famiglie italiane.

Ora ci chiediamo: sarà questo un punto di svolta per gli anni a venire? Vedremo il Bel Paese acquistare sempre più interesse da parte degli Italiani? Ce lo dirà il futuro.

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4 Commenti

  • Daniele ha detto:

    Mi sembra giusto mettere una immagine della Sardegna in copertina e parlare di Puglia e Sicilia 🙂

  • Daniele ha detto:

    Se in un articolo dovessi parlare di Firenze e Venezia, dicendo che sono le città italiane più visitate nell’anno… come immagine di copertina dell’articolo non sceglierei sicuramente il Colosseo.

  • GIOVANNI CUGLIARI ha detto:

    Il titolo apre: “Vacanze al mare in Itaia” e abbiamo dato spazio in copertina alla spiaggia che vedi in foto. Comunque grazie della tua opinione, ne faremo buon uso :-).

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