La festa del Giorno del Ringraziamento (Thanksgiving Day in inglese) viene celebrato ogni anno l’ultimo giovedì di novembre. Quest’anno cade giovedì 28 novembre, come sempre anticipando il Venerdì Nero (Black Friday) del giorno dopo. Questa celebrazione dà ufficiosamente il via alle festività natalizie negli Stati Uniti, anche se le radici storiche di questo giorno intrecciano, in egual misura, religione e solidarietà laica. Scopriamo la storia dietro questa celeberrima festività americana.

La storia dietro la tradizione secolare americana

La Festa del Ringraziamento è legata alla genesi stessa degli Stati Uniti d’America, risalente all’insediamento originario dei Padri Pellegrini all’inizio del 1600. Infatti la prima celebrazione del Thanksgiving risulta datata al 1621, ossia l’anno successivo all’arrivo dei pellegrini a bordo della nave Mayflower, con la conseguente fondazione della colonia di Plymouth, nel Massachussets. La storia racconta che i primi coloni inglese arrivarono sulle coste americane dall’Inghilterra, trovando un territorio freddo e inospitale. La stessa traversata dell’Oceano Atlantico (iniziata a settembre del 1620 e durata 2 mesi) era stata molto dura. Arrivati nel Nuovo Mondo alle porte dell’inverno, i primi tentativi di coltivazione non diedero i frutti sperati. La situazione era così disperata che la colonia (composta da circa 100 persone all’arrivo) fu quasi decimata a causa del rigido inverno che dovettero affrontare.

Purtroppo la situazione si ripropose l’anno successivo, ma inaspettatamente i nativi indigeni del territorio decisero di aiutare i coloni. Come? Istruendoli sulle semenze adatte al territorio, diverse da quelle che i Padri Pellegrini avevano importato dall’Inghilterra: in particolare, granturco e patate dolci. Gli indiani nativi offrirono loro anche i loro tacchini, animale che erano soliti coltivare. In segno di gratitudine verso questo questo di solidarietà e fratellanza e verso quella che reputarono una benedizione divina, il governatore della nuova colonia di Plymouth decretò l’istituzione di questo giorno. Un giorno per rendere grazie, che al tempo fu festeggiato assieme alle popolazioni native indigene del luogo, gli indiani d’America.

Il Giorno del Ringraziamento oggi: cosa non può mancare

Come viene festeggiato questo giorno oggi? Rendendo omaggio alla tradizione! Infatti, secondo le usanze, in questa festività gli americani sono soliti riunirsi con familiari e/o amici, perché nessuno dovrebbe passare questo giorno in solitudine. Riguardo le pietanze, viene onorato il passato dei Padri Pellegrini. Infatti il piatto tipico protagonista del Giorno del Ringraziamento è il tacchino, l’animale che i coloni condivisero con gli indiani.

Un piatto conosciuto in tutto il mondo perché spesso rappresentato nei film e serie tv americane, in tavola non può mancare infatti il celeberrimo tacchino, ripieno solitamente con salsiccia e castagne. Preparato al forno, viene accompagnato con una salsa ai mirtilli e patate dolci, altro storico cibo locale del Nord America. Il dessert d’ordinanza è invece la torta di zucca. La famosa pumpkin pie, un dolce tipico delle tavole statunitensi, legato all’ortaggio più caratteristico della stagione autunnale e ad Halloween, l’altra festa simbolo degli USA.

Condividi su:
Avatar photo

Virginia Donnini

Riscopri anche tu il piacere di informarti!

Il tuo supporto aiuta a proteggere la nostra indipendenza consentendoci di continuare a fare un giornalismo di qualità aperto a tutti.

Sostienici