Amianto, 31.000 tonnellate smaltite negli ultimi quattro anni

Sono 31.000 le tonnellate di rifiuti contenenti amianto (materiale di risulta dei lavori di bonifica di siti e strutture che hanno interessato oltre 2000 interventi di risanamento) che sono state smaltite dal 1998 ad oggi in una decina di apposite discariche. Più di 3000 sono gli edifici pubblici (di cui 2830 scuole e 79 ospedali), nei quali sono anche stati realizzati interventi di risananamento controllati dalle ASL.
Questo il bilancio delle attività contro l’inquinamento da amianto svolte dai Servizi di prevenzione tracciato ieri a Pavia in un convegno organizzato dalla Regione Lombardia, dall’Asl pavese, dall’Università di Pavia e dalla Fondazione Maugeri, nel quale si è fatto il punto sul progetto speciale ”la prevenzione del rischio amianto”.
Sul versante del controllo degli effetti sulla salute dell’inquinamento da amianto, sono da registrare i 178 di casi di tumore alla pleura (sui 1000 registrati in Italia), una patologia riferibile all’amianto, segnalati in Lombardia nel 2000.
I dati sono del Registro regionale dei mesoteliomi, gestito dalla Clinica del Lavoro dell’Università degli Studi di Milano, registro appositamente istituito nell’ambito del progetto speciale lombardo per controllare lo sviluppo delle patologie riferite a questa sostanza.
Dal convegno pavese è emersa anche la richiesta di accelerare i tempi per il completamento dei lavori per la messa in sicurezza dell’area della Fibronit di Broni, una ditta che per anni ha prodotto manufatti di cemento amianto, prevedendo anche interventi “sostitutivi” da parte del Comune e della Regione.

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