Smog, ecco il piano di Matteoli

Il temutissimo blocco totale di Milano, che mercoledì aveva anche provocato uno scontro tra il governatore della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e il sindaco del capoluogo lombardo, Gabriele Albertini, non ci sarà: lo smog è leggermente diminuito, quanto basta per scongiurare lo stop. Ma si proseguirà comunque a targhe alterne in Lombardia, Friuli Piemonte, Emilia, Veneto, Toscana e Abruzzo. Sono invece ancora in forse Roma, Palermo e Napoli.
Intanto il Codacons denuncia per “omicidio colposo”, perché d’inquinamento si muore, i sindaci di Milano, Roma, Napoli, Trieste e Parma. “Bisognerebbe bloccare il traffico per trenta giorni consecutivi per purificare le città”, dicono.
Diversa invece la ricetta del ministro dell’Ambiente. Per Altero Matteoli lo smog si combatte in sette mosse. Il ministro ha presentato alla Regioni un piano per combattere l’inquinamento. Il pacchetto preparato dal ministero prevede un mix di interventi che agiscono sulla qualità dei carburanti, sulle caratteristiche dei veicoli, sull’incentivazione e fluidificazione del trasporto pubblico, sul riscaldamento, sulla mobilità sostenibile, sugli orari di lavoro e sui tempi delle città.
Il mix di interventi previsti si realizzerebbero nei seguenti modi: incremento dell’uso di carburanti più ecologici, estensione dell’impiego del gasolio emulsionato, del biodiesel (da 175 mila tonnellate nel 2001 a 250 mila nel 2002); cofinanziamento della conversione di autoveicoli non catalizzati a Gpl e metano (50 mila veicoli nel 2002); incentivi per l’acquisto di veicoli pubblici e commerciali a metano (accordo ministero-Fiat-Unione petrolifera, che prevede 300 mila veicoli a metano in quattro anni nelle città; incentivi all’acquisto di ciclomotori ecologici mentre per le auto c’è una soluzione già pronta, quella dei veicoli ibridi. Proseguono poi le sperimentazioni sul motore ad idrogeno. Il ministero ha già finanziato tre iniziative in proposito: a Torino sta per arrivare l’autobus ad idrogeno (contributo di tre miliardi del ministero); alla Bicocca di Milano si sta adeguando la pila combustibile per la produzione di idrogeno da impiegare come carburante per i veicoli (9 miliardi del ministero); prosegue la costruzione di un’automotrice ferroviaria alimentata ad idrogeno (4,5 miliardi dal ministero). Costruzione di nuovi parcheggi scambiatori fuori dal centro della città, finanziati anche da capitali privati e serviti da mezzi pubblici efficienti. Parcheggi obbligatori nelle nuove costruzioni, evitando un cambio di destinazione d’uso a supermarket, palestra o magazzino dei locali. Per questo, è necessario uno stretto controllo dei Comuni. Ampliare i controlli non solo sull’efficienza delle caldaie ma anche sulle emissioni. Mettere al bando – attraverso controlli capillari – tutte le caldaie a carbone (a Roma ancora ne esistono). Fluidificare i viaggi attraverso studi specifici sui percorsi dei mezzi, eliminando le cause dei microingorghi che ne rallentano la corsa, attraverso interventi come la modifica della forma dei marciapiedi, la realizzazione di aree verdi, controllo rigido sui parcheggi, divieto di attraversamento. Favorire poi i mezzi pubblici elettrici e a gas ed orientare la città verso il trasporto su ferro. Apertura del tavolo comune con il ministro Lunardi per la realizzazione di un piano città che preveda la modernizzazione delle infrastrutture urbane. Verrà incentivato il telelavoro passando dalla teoria alla pratica nel tempo più breve possibile, garantendo comunque la socialità. Il lavoro si può fare da casa o da stazioni decentrate. Realizzare anche uffici decentrati con validità legale e firma garantita.
Anche gli orari di accesso e di uscita dal posto dilavoro saranno flessibili e le scuole avranno orari scaglionati.
Per l’auto in comune (car sharing) il ministero ha stanziato 18 miliardi ed i primi due progetti sono partiti a Torino e Venezia. Entro l’estate, al via anche Bologna, Genova, Modena e Brescia e poi Milano, Roma, Reggio Emilia e Parma. Entro l’anno, undici città dovrebbero avere un sistema di car sharing; diminuiranno quindi le auto con una sola persona a bordo. Sono poi attivi ad oggi 367 mobility manager nelle aziende con più di 300 dipendenti per razionalizzare gli spostamenti casa-lavoro. Il ministero ha già stanziato 30 miliardi ed altri 24 saranno distribuiti nei prossimi giorni.

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