Car sharing: quando la mobilità diventa intelligente

Da due anni è in corso a Milano la prima ed unica esperienza italiana di car sharing (auto in condivisione) gestito da una organizzazione del privato sociale: Milano Car Sharing è infatti un circolo di Legambiente che conta ormai 350 iscritti. Si tratta di associati a Legambiente dotati di una tessera speciale che da loro diritto di prenotare, quando lo desiderano, una delle 16 auto disponibili oggi in 7 garage di Milano ed hinterland, e usarla liberamente riportandola dove l’hanno presa. A fine mese pagheranno esclusivamente in consumo. Alcuni si sono iscritti al circolo MilanoCarSharing quando la loro vecchia auto ha tirato definitivamente le cuoia, altri al posto della seconda auto di famiglia, gli ultimi cominciando ad utilizzarla sul lavoro si sono accorti della comodità e della convenienza di non possedere più un’automobile!
Il Car Sharing vuole quindi dare la possibilità di rinunciare al possesso di una automobile, consentendo comunque di utilizzarne una quando è davvero necessario (ad esempio perché certi percorsi non sono serviti bene dai mezzi, perché si devono percorrere distanze troppo grandi per la bici, per trasportare qualcosa, per grandi spese…). Ogni volta che il socio dovrà utilizzare un’auto (Milano ha messo a disposizione Smart, Multipla, Zafira, C3 e Punto) potrà fare una telefonata al call center (24 ore su 24) e prenotarla per tutto il tempo per cui ne ha bisogno. A questo punto andrà a ritirare l’auto presso il parcheggio convenzionato, dove la riconsegnerà al termine dell’utilizzo. In questo modo un’unica auto nell’arco della giornata viene utilizzata da più persone, in momenti diversi.
Il servizio Car Sharing, complementare all’utilizzo dei mezzi pubblici o della bicicletta, può quindi diminuire il numero di auto in sosta (si calcola infatti che una vettura del Car Sharing sostituisce fino a 7/8 vetture private) rendendo possibile una migliore scorrevolezza del traffico e soprattutto contribuisce a “spostare” le abitudini di mobilità verso i sopracitati mezzi di trasporto collettivi o non motorizzati.

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