Warning: array_key_exists() expects parameter 2 to be array, null given in /web/htdocs/www.buonenotizie.it/home/wp-content/themes/salient-child/single.php on line 19

Arriva la vernice mangia smog

Sembra una vernice come tutte le altre ma è di più. Molto di più. Si chiama Ecopaint e da marzo sarà in vendita in tutta Europa. Cos’ha di speciale? Semplice: è capace di funzionare da antismog. In pratica è in grado di assorbire alcuni gas di scarico nocivi delle automobili e promette di abbattere i principali responsabili dell’inquinamento cittadino e dei problemi respiratori di chi vive in aree ad alta densità di traffico. Secondo la rivista New Scientist la cosa funziona più meno così: si dipingono con questa vernice gli edifici e per i successivi cinque anni le pareti così dipinte funzioneranno come enormi spugne in grado di neutralizzare lo smog. Il segreto della vernice “salvapolmoni”, prodotta dall’azienda britannica Millennium Chemicals nell’ambito di un programma finanziato dall’Unione europea, è nascosto in piccolissime particelle sferiche di biossido di titanio e carbonato di calcio. Le microsfere sono amalgamate con uno speciale silicone, un materiale poroso che assorbe i fumi tossici. Poi, i raggi ultravioletti innescano una particolare reazione chimica e il pericoloso ossido di azoto viene convertito in acido nitrico. Acido che la semplice pioggia lava via o che le particelle alcaline del carbonato di calcio trasformano in anidride carbonica, acqua e nitrato di calcio. Il dottor Robert McIntyre della Millennium Chemicals ha dichiarato a New Scientist che un semplice strato di 0,3 millimetri di Ecopaint è sufficiente per depurare una città ad alto tasso di inquinamento. La prima versione in commercio sarà di colore bianco, ma la base è trasparente e con l’aggiunta di pigmenti colorati i produttori sperano di accontentare anche le esigenze creative degli architetti. Mentre le domeniche a piedi sembrano l’estrema difesa contro le polveri sottili, l’azienda ricorda che nel 2002 a Milano 7mila metri quadri di superficie stradale furono ricoperti con uno speciale cemento. Le analisi poi rilevarono che la concentrazione di ossido di azoto era scesa del 60% e i residenti – si legge nei resoconti – finalmente riuscivano a respirare.

Lascia un commento