Italia leader nel riciclo di rifiuti pericolosi

Il Cobat (Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste) ha diffuso i dati della raccolta di batterie esauste nel nostro Paese, dati che confortano, in quanto confermano l’Italia come stato leader internazionale nella raccolta e riciclo dei rifiuti pericolosi. I dati, diffusi nel mese di marzo, stimano la raccolta a circa 192.000 tonnellate, con la certezza di superare quota 200.000 a giugno, quando saranno presentati i numeri ufficiali.

Fino ad oggi sono state raccolte e riciclate 15,8 milioni di batterie usate, che permetteranno di smaltire e neutralizzare 31 milioni di litri di acido solforico, agente fortemente nocivo per l’ambiente. Il riciclo ha permesso, inoltre, il recupero di 9.000 tonnellate di plastiche nobili e più di 100.000 tonnellate di piombo. Le cifre confermano un trend molto positivo al nord Italia, ma anche il centro e il sud hanno registrato ottimi risultati, segnale chiaro di una crescita del senso di responsabilità della popolazione nei confronti di questa tematica.

Le conseguenze di questa campagna, oltre che essere estremamente positive per l’ecologia, saranno un toccasana anche per l’economia: infatti, nel 2006 sono stati risparmiati 110 milioni di euro sull’importazione nazionale del piombo. Possiamo affermare che un comportamento responsabile nei confronti dell’ambiente e l’economia, possono trovare un punto di incontro.

Tutto questo è stato possibile grazie al lavoro del Cobat, ente senza fini di lucro istituito per legge, che ha il compito di assicurare la raccolta e il riciclaggio delle batterie esauste e dei rifiuti piombosi nel pieno rispetto dell’ambiente, nonché il compito di monitorare tutte le attività di raccolta, commercializzazione e riciclaggio di batterie esauste e rifiuti piombosi che emergono sul territorio italiano.

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