Bici "in adozione" negli atenei pugliesi

La bicicletta non si compra più né si noleggia, si adotta! Succede in Puglia, dove è entrata nel vivo la campagna “Adotta una bici – Cicloattivi @Università”,  lanciata dalla Regione e rivolta agli studenti universitari per incrementare e promuovere la mobilità sostenibile fra le giovani generazioni.  Nel corso dell’”Expedit delle biciclette”, evento che si e’ svolto il 31 gennaio scorso presso la Villa Comunale di Foggia, sono state consegnate ufficialmente al rettore dell’ateneo ed alle associazioni studentesche le prime 143 biciclette che, entro la fine di febbraio, saranno “affidate” per un anno in comodato d’uso agli iscritti richiedenti, selezionati in base al reddito, ai crediti formativi conseguiti e al voto di maturità per le nuove matricole.

Il progetto, realizzato dall’Assessorato alle Infrastrutture Strategiche e Mobilità, in collaborazione con gli atenei, i Politecnici pugliesi e con l’Adisu, ha previsto l’assegnazione di circa 1.600 bici pieghevoli, scelte per favorire il trasporto intermodale in treno e su bus urbani  e interurbani. 868 sono le bici da destinare all’Università di Bari, 185 ai Politecnici e 379 all’ateneo di Lecce, ripartite in relazione al numero di iscritti presso ciascuna sede, in base ai dati forniti dall’Ufficio di Statistica del MIUR per l’a.a. 2009/2010. Prorogato al prossimo 10 febbraio il termine per la presentazione delle domande – ad eccezione dell’Università di Bari, per la quale è prevista la pubblicazione di un nuovo bando.

“L’iniziativa s’inserisce nell’ambito delle finalità disposte dalla ‘Carta di Bruxelles’, redatta dalla European Cyclists Federation per la lotta ai cambiamenti climatici, che impegna le Autorità locali ad assumere politiche coerenti per lo sviluppo della mobilità ciclistica”, spiega l’Assessorato alle Infrastrutture Strategiche e Mobilità. “Un dovere per noi, considerando che l’Italia è la nazione europea che detiene la più alta percentuale di motorizzazione privata”

Un invito, quindi, a scegliere il mezzo di trasporto a più basso impatto ambientale, ma anche una concreta opportunità per gli iscritti residenti, per i fuori sede e per gli studenti Erasmus, che produrrà effetti diretti sul traffico nelle aree urbane, incoraggiando al contempo la diffusione delle buone pratiche.

 

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