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Stop al consumo di suolo: aree dismesse diventano green e sostenibili

E’ partita la nuova campagna WWF “RiutilizzaiAMO l’Italia“, con l’obiettivo ambizioso di innescare un movimento culturale e sociale in grado di avviare il più grande processo di recupero del territorio italiano, riducendo il consumo di suolo. Fino al 31 ottobre 2012, sul sito di WWF Italia sarà possibile non solo segnalare le aree dismesse o degradate presenti su tutto il territorio nazionale, ma anche proporre idee e suggerimenti per reinventarle a misura d’uomo, di comunità e di ambiente, attraverso “destinazioni d’uso green”.
Si stima che solo un quarto del nostro Pianeta sia ancora allo stato naturale. Mentre in Italia, si calcola che  33 ettari di territorio al giorno vengano invasi dal cemento, che esistano almeno 5 milioni di seconde case o case non abitate e 7.000 km di linee ferroviarie dismesse o solo parzialmente utilizzate.

Per questo WWF Italia, attraverso un comunicato stampa,  ha lanciato ieri (in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente e a pochi giorni dalla Conferenza Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile “Rio+20” che si terrà a Rio de Janeiro dal 20 al 22 giugno) un appello per segnalare online le aree dismesse o degradate presenti in Italia. E per immaginare come riconvertirle creando “destinazioni d’uso green”, individuarne un riuso ambientale e sociale ed evitare così l’ulteriore consumo di suolo, che ha devastato l’Italia e il Pianeta, “divorando” biodiversità, risorse naturali, spazi per la collettività e per l’economia locale.

L’obiettivo è molto ambizioso: avviare il più grande progetto di recupero e riqualificazione del territorio italiano, dal dopoguerra a d oggi. Un movimento partecipato grazie al quale le comunità locali possano riappropriarsi del proprio territorio, ricostruire lo spazio in cui vivono, con iniziative spontanee e dal basso.

Per far sì che le aree dismesse o degradate non siano più un “vuoto a perdere”, il WWF, grazie anche al supporto di una rete di docenti universitari ed esperti di urbanistica e tematiche relative al consumo del suolo, invita cittadini e “addetti ai lavori” (architetti, urbanisti, ingegneri, designers, geologi, studenti ecc.) a inviare le proprie segnalazioni e suggerimenti fino al prossimo 31 ottobre sul sito wwf.it/riutilizziamolitalia, dove è possibile compilare l’apposita Scheda di segnalazione con la foto dell’area da “reinventare”.

“Con ‘Riutilizziamo l’Italia’ il WWF vuole avviare il più grande processo di recupero del territorio italiano dopo quello che ha interessato nel dopoguerra i centri storici. Un’azione di grande valenza ambientale, sociale ed economica attraverso la quale creare nuovi posti di lavoro, riqualificare l’ambiente e il paesaggio ha dichiarato Adriano Paolella, Direttore Generale di WWF Italia.

Il WWF, infine, ha individuato, in 7 regioni italiane, 9 casi virtuosi ed esemplari di aree restituite alla natura e alla società (vedere scheda di approfondimento di WWF Italia), che da cave, discariche, paludi, siti militari o industriali, sono state trasformate in oasi naturalistiche, parchi agricoli, luoghi di aggregazione, sedi per servizi sociali e per l’economia locale.

Per approfondire è disponibile il video di WWF Italia   

Fonte: www.wwwf.it

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