Lago di Garda: primo impianto di depurazione "nascosto" in galleria dismessa

By 18 Luglio 2012 Ambiente

È stato inaugurato sul Lago di Garda il primo impianto di depurazione costruito in Italia all’interno di una galleria dismessa, schermandolo così dall’ambiente circostante.E’ stato installato sulla costa bresciana del Garda e servirà i due Comuni di Limone sul Garda e di Tremosine. L’impianto rappresenta una novità assoluta in Italia per le soluzioni tecnologiche adottate: modulare le varie sezioni in base all’aumento della popolazione, che durante l’estate cresce di quasi sette volte.

A dare il via al funzionamento ufficiale dell’impianto in galleria è stato il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, che ha dichiarato alla stampa: “È un’iniziativa importante, ma anche interessante per le soluzioni che sono state trovate. Non impatta sull’ambiente intorno e, nello stesso tempo, assicura la depurazione delle acque”.

Il lago di Garda, in questa stagione, è invaso dai turisti su tutte le tre sponde, bresciana, veronese e trentina. Di conseguenza, anche gli impianti ambientali devono essere in grado di adattarsi ai cambiamenti stagionali.

Nei due Comuni di Limone sul Garda e Tremosine che utilizzano la nuova installazione – ad esempio – si passa dalle 2.850 presenze invernali alle circa 18.750 estive. Ecco perché il nuovo impianto di depurazione in galleria (nella foto a lato) è stato concepito in maniera modulare, per attivare le sezioni che occorrono in base alle esigenze, tagliando così i consumi.

“Mai prima d’ora si era allestito un impianto del genere”, ha sottolineato Pier Giorgio Romiti, presidente di Saceccav SpA, la società che l’ha costruito. “L’area è considerata sensibile e, quindi, aveva bisogno di una soluzione particolare, che garantisse una totale salvaguardia ambientale. Inoltre”, ha detto Romiti, “bisogna ricordare che l’approvvigionamento dell’acqua potabile e la riutilizzazione delle acque reflue sono tra i grandi temi del prossimo futuro, con un notevole impatto anche di natura economica».

Marzio Ferraglio, a.d. di Saceccav SpA, ha aggiunto: “La forte fluttuazione della popolazione, residente e non, ha fatto sì che venisse scelta una composizione modulare del comparto biologico per soddisfare, senza sprechi, le esigenze di un bacino di utenza variabile a seconda delle stagioni dell’anno”.

Per la costruzione del depuratore è stata usata una tecnologia innovativa, la cui caratteristica principale è una composizione a unità addizionabili: “Il vantaggio finale è notevole in quanto sono state costruite tre linee che possono essere inserite o disinserite a seconda della necessità del momento con un notevole risparmio energetico”.

Il nuovo sistema di depurazione gardesano, che fa ricorso a batteri anaerobici, infine, consente una pulizia completa dei fluidi. “Tale e tanta è l’efficienza del processo”, ha concluso Ferraglio, “che l’impianto ha ricevuto autorizzazione a scaricare direttamente a lago”.


Fonte:  www.corriere.it

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