Disabile picchiato su bus: identificato uno degli aggressori

Sarebbe un nordafricano uno degli aggressori del giovane mentalmente disabile picchiato sabato scorso dopo aver sventato un borseggio su un bus. Lo hanno reso noto oggi i carabinieri della Caserma Aversa a Roma dove il giovane, Gianluigi Barbieri, 32 anni, romano, si è trattenuto a lungo assieme al padre Enrico per ricostruire la vicenda e identificare i tre aggressori, passando in rassegna oltre 2 mila identikit di persone sospette.

”Stavo alla stazione Termini – racconta Gianluigi – da dove mi stavo recando a piazza Navona quando sono salito sull’autobus, dove c’era tanta gente, mi sono accorto di tre persone che barcollavano e io li ho tenuti d’occhio. Quando uno dei tre ha messo le mani nella borsetta della signora le ho detto ‘Attenzione le stanno rubando il portafoglio’ così la signora ha strattonato la borsetta e uno dei tre mi ha detto ‘Brutto handicappato fatti gli affari tuoi’ e mi ha tirato un cazzotto in faccia. Poi è intervenuto un giornalista a cui ho detto ‘non fare niente, stai tranquillo’. La signora non mi ha ringraziato perché non c’è stato tempo. Ho spiegato che sono un simpatizzante dell’associazione dell’arma dei Carabinieri. Solo il giornalista – sottolinea – mi ha aiutato, nessuno mi ha detto nulla. Indifferenza totale. Non saprei in grado di riconoscerli. Ma è un gesto che rifarei”.

E proseguono le indagini dei carabinieri per identificare gli altri due malviventi anche con la collaborazione di Marco Cappeddu, giornalista del ministero delle Politiche agricole che si trovava sul bus al momento dell’aggressione e che ha denunciato l’accaduto. In corso di approfondimento è inoltre il comportamento dell’autista del mezzo che, dopo la segnalazione, non ha interrotto la corsa del bus proseguendo fino alla fermata successiva, dove i malviventi sono scesi, per non interrompere il pubblico servizio e tutelare l’incolumità dei passeggeri.

”Gianluigi – ha spiegato il Tenente Colonnello Alessandro Casarsa – è stato facilmente rintracciato perché è un volontario ‘simpatizzante’ dell’Associazione nazionale Carabinieri sezione Protezione civile quindi è stato sufficiente contattare i responsabili dell’organizzazione. Il giovane – ha detto ancora – ha 32 anni ma una sensibilità e un’evoluzione cerebrale pari a un minore di 14 anni. Gianluigi è anche figlio di un militare dell’Arma che ha prestato servizio a Napoli ed è ora in pensione. L’autista ieri – ha concluso Casarsa – ha affermato che i tre malviventi salgono spesso su quella linea e sono volti conosciuti, non sarà dunque difficile identificarli anche alla luce delle numerose segnalazioni che ci arrivano ogni giorno”.

Per il sindaco di Roma Walter Veltroni, che ha incontrato il giovane questo pomeriggio alle 16 al Campidoglio, ”Il gesto di Gianluigi è stato onesto e generoso come lo è la stragrande maggioranza dei cittadini di Roma”. ”E’ questa Roma. Roma è questo ragazzo – ha sottolineato il sindaco -, non quelli che non hanno reagito, anche se non voglio dare giudizi sommari”.

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