Daniele Mastrogiacomo finalmente libero

Dopo 15 giorni di prigionia, Daniele Mastrogiacomo, reporter di Repubblica, è finalmente libero. Adesso si trova nell’ospedale di Emergency a Lashkar-gah, accolto a braccia aperte dal fondatore e leader di Emergency, Gino Strada. Buone le sue condizioni di salute. Insieme a Daniele è stato liberato il terzo prigioniero, l’interpete Adjmal Naskhbandi. Sono state due settimane di ansie e momenti tragici, come l’uccisione dell’autista di Mastrogiacomo, perché creduto una spia.

Arrivato all’ospedale ha subito contattato telefonicamente la moglie Luisella, seguono il colloquio col direttore di Repubblica Ezio Mauro, il ringraziamento ai colleghi del giornale, nonchè a tutti i cittadini che nei duri giorni del sequestro gli sono stati vicini. Ha commentato così i suoi giorni di prigionia: “Sono stato in quindici prigioni diverse, sempre incatenato mani e piedi. Ho avuto paura di morire”, poi aggiunge “Ringrazio tutti, è il momento più bello della mia vita”. Dice di essere stato trattato bene dai suoi carcerieri: prima dei ragazzini, poi gente più esperta: “Ho preso un colpo con il calcio del kalashnikov al momento del sequestro. Poi, un lungo pellegrinaggio da un rifugio all’altro, spesso ha dormito all’aperto. O in case piccole come ovili”. Il momento più tragico, l’esecuzione dell’autista, un giovane di 25 anni, accusato di essere una spia. Poi hanno minacciato anche me.

E’ stata l’agenzia stampa afghana Pajhwok a dare per prima la notizia. Il comandante talebano Dadullah ha spiegato che l’ostaggio è stato restituito al suo Paese in cambio della scarcerazione di cinque prigionieri talebani, e consegnato a “funzionari italiani” nel distretto di Hazarijuft nella provincia meridionale di Helmand. Tra gli uomini liberati c’è anche suo fratello Mansoor Ahmad. Gli altri sono: Ustad Yasir, il Mufti Latifullah Hakimi (ex portavoce dei talebani) e i due comandanti Hamdullah e Abdul Ghaffar.

Il direttore di Repubblica ringrazia il Presidente del Consiglio Romano Prodi e il Ministro degli Esteri Massimo D’alema per il lavoro che hanno fatto sul presidente afghano Karzai, il quale ha potuto rispondere alle richieste dei talebani. Inoltre aggiunge come sia stato fondamentale il contributo di Emergency “che l’ha materialmente portato a casa”.
La liberazione di Mastrogiacomo, come ha affermato il Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano, è “il risultato di una straordinaria comunanza di sforzi, a cominciare da quelli del governo e per esso del presidente del Consiglio in prima persona, con l’appoggio di tutte le forze politiche e dell’intera opinione pubblica”.

Nelle prossime ore Mastrogiacomo rientrerà in Italia con un aereo della presidenza del Consiglio. Già lo attendono brindando familiari e concittadini.

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