Rimini: l’albergatrice amica dei senzatetto

Pubblicato da Laura Pavesi 2 febbraio 2012 4 Commenti

In questi giorni le cronache italiane sono monopolizzate dall’emergenza freddo e dalle temperature polari che mettono a rischio persone anziane, bambini e tutte le categorie sociali più svantaggiate. Ma, tra le altre, spicca una notizia positiva: sulla riviera romagnola esiste un albergo che, ogni anno, quando le temperature diventano più rigide, apre le sue porte ai senza fissa dimora, alle ragazze madri e alle famiglie indigenti, che altrimenti rischierebbero di diventare le prime vittime dell’emergenza gelo.

Questo piccolo albergo, che una volta all’anno si trasforma in luogo di accoglienza per i meno fortunati, si trova a Rimini ed è gestito da Antonietta Curcio in Cimino e dalla sua famiglia. Dal 2006 Antonietta, di origine salernitana e albergatrice a Rimini da circa 40 anni, ogni inverno mette la sua struttura e il suo personale a disposizione dei meno fortunati, offrendo loro pernottamento e prima colazione – con servizio ai tavoli e personale ai piani compresi.

Questa esperienza di generosità verso i meno fortunati si ripete ormai da sei inverni consecutivi e nasce da un grave lutto familiare. Nel 2003 Antonietta perde il figlio minore, Osman, in un incidente stradale e, da allora, spesso le capita di sognare il figlio prematuramente scomparso. Nel gennaio 2006, però, Antonietta fa un sogno molto diverso dagli altri: “Anche quella volta, come spesso mi capita, sognai Osman. Era un periodo terribile, avevo perso qualsiasi interesse nella vita. Nel sogno gli chiesi di portarmi via con lui. Ma lui mi rispose: “No, mamma, tu devi vivere, puoi ancora aiutare tanta gente” racconta commossa.

Sconvolta dal sogno, Antonietta non riesce più a dormire e decide di fare due passi a piedi, da casa all’Hotel Britannia. Ha nevicato da poco, le strade sono ghiacciate e fa molto freddo. Continua a pensare al sogno, ma il messaggio del figlio non le è chiaro. Durante il tragitto incontra …..

 

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A proposito di Laura Pavesi

Giornalista pubblicista grazie a BuoneNotizie.it, vivo e lavoro sul Lago di Garda. Ho conseguito la Laurea in Lingue e Letterature Straniere, seguita da specializzazioni in Traduzione ed Interpretariato, Marketing Turistico e Tutela e valorizzazione dei Beni Culturali gardesani. Parlo 5 lingue e, dopo aver viaggiato per lavoro in tutto il mondo per oltre 10 anni, oggi lavoro come free lance nel campo dell’informazione, della mediazione culturale e dell’ecoturismo. Mi interesso anche di fotografia, arte e scrittura e mi occupo della salvaguardia dell’ecosistema gardesano. Collaboro con testate registrate online e con siti di informazione scrivendo di temi ambientali e sociali: gestione pubblica dell’acqua, fonti rinnovabili, bioedilizia, risparmio ed efficienza energetica, conseguenze della globalizzazione, nuovi stili di vita, legalità e giustizia, sprechi e perdite alimentari. Collaboro con BuoneNotizie.it dal 2009.

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Ci sono 4 Commenti

  1. Tiziana
    - 4 febbraio 2012

    Grazie Antonietta,
    grazie soprattutto per la tua discrezione anche se il tuo gesto dovrebbe essere su tutte le prime pagine dei giornali come esempio di civiltà.
    Un abbraccio a te e un bacio a Osman che ti sorride dal cielo.
    Tiziana

  2. michele giovanni bontempo
    - 5 febbraio 2012

    carisisma Antonietta, ho letto l’articolo che ti riguarda direttamente ! sono semplicemente commosso; oggi è davvero Domenica ! pregherò per te ogni domenica, ben consci che Osman è con Lui in Paradiso !

  3. HARLEY
    - 11 febbraio 2012

    Sra Antonietta. Seu trabalho voluntário, serve de exemplo para muitos.O mundo agradece por existir pessoas desta qualidade.

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