In mostra le opere d'arte recuperate dalle forze dell'ordine

Resterà aperta fino al 26 giugno, presso il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo a Roma, la XXVII edizione della mostra Europea del Turismo Artigianato e delle Tradizioni Culturali, dal titolo “La felicità di un ritorno. Recuperare per tramandare”, organizzata dal Centro Europeo del Turismo. La mostra vede l’esposizione di importanti opere d’arte recuperate da Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, grazie “all’incessante impegno di lotta al mercato illecito di opere d’arte” scrive il capo della Polizia Antonio Manganelli nella prefazione del catalogo. Un’occasione per fare un bilancio sulle attività svolta per contrastare quella parte di criminalità che – continua Manganelli – “volge la sua attenzione verso le radici storiche e culturali del nostro Paese”, ma anche per condividere “la felicità per il ritorno di capolavori che pensavamo perduti”.

Nella sezione riservata alla Polizia di Stato sono esposti dipinti di notevole valore come “Costruttori” di Carlo Carrà (nella foto), “Simboli del lavoro” di Gino Severini e “Interno di fabbrica” di Emilio Vedova provenienti dalla collezione Verzocchi, oggetto di furto durante la Triennale di Milano e recuperati dalla Questura di Milano.
Sono inoltre presenti dipinti oggetto di rapina in occasione della mostra “Expo Arte” presso la Fiera del Levante e recuperati dalla Polizia di Stato di Bari tra cui “L’Aigle, la Laie et la Chatte” di Marc Chagall e “Ritratto di Mario Valentini” di Andy Warhol.
L’esposizione è arricchita da una selezione di numerosi reperti archeologici di notevole valore il cui recupero è stato portato a termine dalla Squadra Mobile di Ancona e dal Commissariato di Senigallia.
Nella sezione dedicata al mercato del falso sono esposti alcuni esempi di contraffazione di opere d’arte contemporanea facente parte di un lotto di circa 20.000 tele recuperate dalla Questura di Rovigo.
Questi sono solo alcuni esempi, frutto del lavoro delle forze dell’ordine e della battaglia condotta contro il mercato delle opere d’arte e quello del falso. Insomma contro qualsiasi tipo di furto culturale di cui il nostro patrimonio è costantemente minacciato.

“La fondamentale esigenza di preservare e di valorizzare il nostro immenso patrimonio artistico – ha detto il Capo della Polizia Antonio Manganelli – riveste un significato particolare, consentendo, attraverso la custodia dei propri beni culturali, di dare continuità al processo di crescita morale e intellettuale di ogni comunità sociale”.

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