Da Bari a Milano i 200 anni di Darwin

Fino al 3 maggio, per i duecento anni della nascita del grande scienziato, è allestita la mostra “Darwin 1809-2009”, a Roma nella splendida cornice del Palazzo delle Esposizioni e successivamente si trasferirà a Milano nella sede espositiva della Rotonda della Besana (giugno-novembre 2009). Infine approderà a Bari, dal novembre 2009 al marzo 2010. L’evento si basa sulla spettacolare mostra internazionale dedicata al padre della teoria dell’evoluzione dall’American Museum of Natural History di New York (www.amnh.org), in collaborazione con il Museum of Science di Boston, The Field Museum di Chicago, il Royal Ontario Museum di Toronto e il Natural History Museum di Londra. Dopo essere stata nelle più importanti capitali del mondo, la mostra approda anche in Italia in una versione appositamente adattata e ampliata per il nostro paese da due grandi evoluzionisti come Niles Eldredge e Ian Tattersall.

Due secoli sono passati dalla nascita del grande naturalista inglese e ancora la teoria dell’evoluzione è al centro del dibattito culturale, per i suoi contenuti scientifici in rapido aggiornamento e per le sue implicazioni filosofiche generali circa “il posto dell’uomo nella natura”. La mostra intreccia i linguaggi della storia, della narrazione, delle scienze naturali, della filosofia della scienza e delle ricerche sperimentali contemporanee più avanzate. La biografia avventurosa del giovane Darwin, le sue complesse relazioni familiari, l’immersione nella cultura inglese dell’epoca e nei suoi conflitti, il celebre viaggio attorno al mondo di cinque anni, le domande iniziali, le scoperte entusiasmanti, i prodromi di un’idea, le incertezze, i timori, il lungo silenzio e infine la pubblicazione dell’Origine delle Specie nel 1859. Ecco allora che nella maturità i filoni principali di indagine del naturalista si compongono in un quadro coerente, di grande potenza esplicativa. L’opera di Darwin si completa con le osservazioni sull’espressione delle emozioni negli animali e nell’uomo, con i raffinamenti successivi dell’Origine delle specie fino alla sesta edizione del 1872 e con un cospicuo numero di monografie meno note. L’evoluzione oggi si è arricchita di nuovi dati, soprattutto genetici e paleontologici, sconosciuti ai suoi tempi, ma ha conservato il nucleo esplicativo originario del fondatore.

La mostra evidenzia anche le linee di aggiornamento della teoria dell’evoluzione contemporanea, le controversie che si sono sviluppate al suo interno sui tempi e i modi dell’evoluzione, la costruzione del cosiddetto “neodarwinismo”, le scoperte più recenti come l’evo-devo, la biologia evoluzionistica dello sviluppo, ma soprattutto il debito verso l’originaria formulazione di Darwin che ancora oggi ne costituisce la cornice imprescindibile. Fra biografia intellettuale e storia delle idee, l’uomo e lo scienziato percorrono insieme un romanzo di formazione che viene toccato con mano dal visitatore, attraverso ricostruzioni, tassidermie ed esemplari vivi degli animali che furono cruciali per la scoperta dell’evoluzione per selezione naturale, attraverso gli scenari geologici che furono indispensabili per il suo apprendistato scientifico, attraverso fossili di animali estinti e altri reperti che raccolse durante il viaggio, attraverso i manoscritti, le lettere e gli appunti del giovane naturalista, attraverso gli oggetti delle osservazioni casalinghe e degli esperimenti con piante e animali condotti per quarant’anni nella campagna del Kent.

La mostra è una grande occasione per coordinare una serie di eventi e di conferenze, in programma sia nelle sedi che la ospitano sia in altri luoghi in tutta Italia. Attraverso i “Darwin Day” speciali del 2009, la mostra diventa quindi il perno di molte iniziative di diffusione della cultura scientifica ed evoluzionistica nel nostro paese. Oltre agli aspetti espositivi, la mostra dà grande rilievo alla didattica e alle attività di laboratorio che, progettate in modo integrato per le due sedi di Roma e di Milano, rappresentano un altro punto di forza dell’evento. Sono previste visite guidate con operatori appositamente formati e laboratori interattivi per le scuole di ogni ordine e grado. Considerate l’importanza e l’ubicazione della mostra, le lingue ufficiali sono l’italiano e l’inglese; sono inoltre disponibili audio-guide multilingue per il pubblico internazionale.

Per maggiori informazioni riguardo la mostra e le altre attività in programma, visitare il sito web ufficiale del bicentenario (www.darwin2009.it).

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