Disoccupazione scesa al 6,8% nel 2006

Nel 2006 il tasso di disoccupazione è sceso dal 7,7% al 6,8%. Si tratta del minimo storico dal 1993. Le cifre sono state fornite dall’Istat, l’Istituto di Statistica italiano. I progressi maggiori i sono registrati nel Mezzogiorno, con una riduzione del 2% (il tasso di disoccupazione qui è sceso dal 14,2% del 2005 al 12,2% nel 2006). Nonostante il dato positivo al Sud l’Istat fa comunque notare come in quest’area il tasso di disoccupazione sia ancora due volte e mezzo maggiore rispetto al Centro-Nord.

L’incremento dell’occupazione ha interessato le donne in misura maggiore degli uomini. Per quanto riguarda i lavoratori stranieri il tasso di disoccupazione si attesta all’8,6%, con un ampio divario tra le donne (15,4%) e gli uomini (5,4%).

L’occupazione è cresciuta dell’1,9%, con 425mila lavoratori in più rispetto al 2005. In questo caso la componente straniera è stata molto significativa: dei nuovi occupati in più, infatti, ben 178 mila non sono di cittadinanza italiana. La crescita occupazionale è dovuta per il 46% all’aumento dell’occupazione a tempo determinato e per il 28% a tempo indeterminato degli stranieri. Complessivamente nel quarto trimestre del 2006 gli occupati erano 23.018.000.

Cresce anche di 157 mila unità l’occupazione part-time (+5,4%), con la componente femminile che risulta largamente maggioritaria.

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