Accordo contro le discriminazioni razziali sul lavoro

Siglato importante protocollo d’intesa tra l’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni del Dipartimento Pari opportunità) e le Parti sociali Cgil, Cisl, Uil, Legacoop, Cna, Confindustria. L’obiettivo principale di questo accordo è finalizzato a prevenire i fenomeni discriminatori etnici e razziali nei luoghi di lavoro.

L’incremento degli immigrati, la crisi economica e occupazionale, le tensioni sociali, hanno richiamato le parti in causa ad adottare una strategia di concertazione per ridimensionare un fenomeno che inizia a suscitare preoccupazione. Il primo intervento operativo si concentra su un’ampia campagna di prevenzione e sensibilizzazione. In seguito verranno effettuate consultazioni periodiche e interventi mirati sul territorio e nelle realtà ritenute più a rischio.

Per il Ministro Mara Carfagna si deve lavorare a “una cabina di regia che metta in campo tutti gli strumenti utili”.

In Italia ci sono quasi quattro milioni di immigrati regolari (6,7% della popolazione), di cui circa 2 milioni lavorano e contribuiscono al 9% del Pil.

In questa difficile fase economica, il Protocollo d’intesa siglato a Roma si può inserire come catalizzatore delle tensioni sociali sui luoghi di lavoro, e rappresentare inoltre un passo importante verso quella direzione tracciata dal dettato costituzionale e dalle Direttive europee sull’Ugualianza razziale (200/43 EC) e sul lavoro (200/78 EC).

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