Succiso, un paese che rinasce

Pubblicato da Alessia Marsigalia 6 aprile 2013 0 Commenti

Succiso oggi ha sessanta abitanti, ma all’inizio degli anni ’90 questo paese dell’appennino reggiano, ha rischiato di scomparire. Qualcuno, però, ha deciso di reagire e dare vita alla cooperativa paese. “Quotidianamente ognuno ha un suo compito – ha detto, al giornalista di Rai 3, il presidente della Cooperativa paese ‘”La Valle dei Cavalieri” – tutti cerchiamo di contribuire con il nostro lavoro a soddisfare i bisogni primari: Emiliano, il cuoco, fa il pane, 15-20 chili al giorno; Giovanni cura l’attività agricola, fa la mungitura; Alvaro porta i bambini a scuola, e fa il formaggio; Maria e Piera seguono il bar e il negozio; Fabio aiuta e all’occorrenza sostituisce gli altri”. La cooperativa, con collaborazione e grinta è riuscita a portare il fatturato a circa 700mila euro. “Le voci dell’attività sono principalmente il ristorante e poi l’attività agricola e la stalla, l’agriturismo con sedici posti letto, il negozio e i servizi alla comunità. Inoltre da sette anni siamo centro visita del Parco nazionale e proprio a Succiso è nato il progetto ‘Neve Natura’ con la scuola di montagna, da febbraio a marzo, un periodo che prima era ‘morto’ e che ora incide sul nostro fatturato”. Un Paese che si rianima e lotta contro la crisi e che sta dando l’esempio tanto che nell’Appennino, nel territorio del Parco nazionale si stanno sviluppando altre esperienze importanti.

Fonte: TGR Rai3 dell’Emilia-Romagna

 

A proposito di Alessia Marsigalia

Giornalista professionista dal 2008, collaboro con BuoneNotizie dal 2012, scrivendo per il sito internet e il magazine digitale. Freelance, collaboro anche con mensili per inchieste, interviste e articoli di viaggio, e altri portali web specializzati in enogastronomia. Perchè ho scelto di fare la giornalista? Per viaggiare, scoprire posti nuovi e storie interessanti. Ma anche per farsi "professionalmente" i fatti degli altri :)

Leggi tutti gli articoli di Alessia Marsigalia

Scrivi il tuo commento

 

BuoneNotizie.it su Google+