Un ormone è l'elisir di lunga vita

Centenarie ‘sotto la lente’ degli scienziati, a caccia del segreto della loro longevità. L’idea è venuta a un gruppo di ricercatori polacchi, che hanno esaminato 133 donne dai 25 ai 102 anni in cerca dell’elisir di lunga vita. Ebbene, secondo il loro studio – presentato al VI Congresso internazionale di neuroendocrinologia, in corso a Pittsburgh – un ormone derivato dal grasso potrebbe avere un ruolo ‘chiave’ in questo processo. I ricercatori diretti da Agnieszka Baranowska-Bik, del Centro Medico di Varsavia, hanno esaminato le concentrazioni di adiponectina (un peptide dalle proprietà anti infiammatorie, che aiuta i vasi a liberarsi dai depositi di grasso e gioca un ruolo nel metabolismo di lipidi e glucidi) nel sangue di quattro gruppi di donne. Così si è visto che nelle 25 centenarie studiate le concentrazioni della sostanza erano molto più alte. In più, se confrontate con gruppi di donne piu’ giovani od obese, le centenarie avevano punteggi migliori anche rispetto insulino-resistenza e colesterolo totale. In particolare, rispetto alle obese dai 26 ai 54 anni, le ‘over 100′ presentavano meno segni di ipertensione e altri sintomi di sindrome metabolica. Insomma, per la ricercatrice l’ormone non e’ una fonte della giovinezza, ma può giocare un ruolo importante nella longevità. E non e’ tutto. Stando alla ricerca condotta da George Merriam dell’universià’ di Washington(sempre illustrata al Congresso), la stimolazione dell’ormone della crescita può ritardare gli effetti fisiologici dell’invecchiamento.

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