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Rinasce la speranza nelle terre che furono della mafia

Nascerà nelle terre che furono il potentato del capo di Cosa Nostra Totò Riina: 160 ettari di frutteti e vigneti, più un edificio che ospiterà un agriturismo a Corleone. Grazie al Consorzio Sviluppo e Legalità 15 giovani disoccupati siciliani potranno costituire in quelle terre una cooperativa sociale. Il progetto si chiama “Nuova occupazione” e vi aderiscono gli otto comuni facenti parte del Consorzio: Altofonte, Camporeale, Corleone, Monreale, Piana degli Albanesi, Roccamena, San Cipirello e San Giuseppe Jato. I requisiti saranno una fedina penale pulita, la residenza in uno degli otto comuni sopracitati ed un effettivo stato di bisogno, conseguenza di disabilità fisica o disagio economico.
La riuscita dell’iniziativa è frutto della legge 109 del 1996 sulla confisca dei beni mafiosi e il loro riutilizzo a fini sociali. Un risultato ottenuto grazie alla grande spinta dell’associazione antimafia Libera che raccolse un milione di firme per far approvare la nuova legge. Proprio in virtù di quel provvedimento fu possibile ottenere grandi successi simbolici nei confronti della mafia: passarono nelle mani dello stato proprietà quali la villa di Totò Riina a Corleone, che oggi è una scuola, i terreni del latitante Bernardo Provenzano nei quali si producono olio e prodotti agricoli gestiti da cooperative sociali, oltre ai campi che furono del boss Giovanni Brusca che ogni anno grazie al lavoro dei ragazzi della cooperativa ”Placido Rizzotto” producono frumento a volontà, destinato poi a trasformarsi in 2.000 quintali di pasta. Nei primi sei anni dopo l’entrata in vigore furono tolti dalle mani di Cosa Nostra oltre 1.000 beni immobili per un valore di circa 150 milioni di euro.
Dal 2000 al 2005 quattro milioni di euro sono stati spesi dai comuni, con finanziamenti statali e comunitari, per recuperare terreni ed immobili e affidarli alle cooperative. Numeri che testimoniano una voglia di rinascita e un forte desiderio di affrancarsi dal giogo della malavita organizzata.

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