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Tar del Lazio vieta 'Apocalypto' ai minori di 14 anni

Il Tar del Lazio ha deciso di vietare ai minori di 14 anni la visione di ‘Apocalypto’ per i contenuti violenti della pellicola. ”La II sezione del Tar del Lazio ha accolto il ricorso del Codacons relativo al film di Mel Gibson. Come si ricorderà l’associazione, contestando la decisione della Commissione di revisione cinematografica di non imporre alcun divieto, aveva presentato un ricorso d’urgenza al Tribunale amministrativo, chiedendo di vietare la visione della pellicola ai minori di anni 14. Tale azione legale era motivata dall’eccessiva violenza contenuta nel film, violenza chiaramente inadatta al pubblico di minori”. Ne dà notizia un comunicato del Codacons.

Nell’ordinanza il Tar spiega: ”Ritenuta la sussistenza dei presupposti dell’estrema gravità ed urgenza previsti dalla disposizione suindicata; atteso che al pregiudizio lamentato può ovviarsi inibendo la visione del film sopra citato ai minori di 14 anni; accoglie la suindicata richiesta di misure cautelari provvisorie e per l’effetto, inibisce provvisoriamente la visione del film ‘Apocalypto’ ai minori di 14 anni”.

”Ora le sale cinematografiche, per non rischiare pesanti sanzioni – dice il presidente dell’associazione Carlo Rienzi – dovranno immediatamente adeguarsi impedendo l’ingresso dei minori di anni 14. Ringraziando il Tar che ha riconosciuto il ruolo del Codacons nella tutela dei minori, chiediamo adesso al ministro Rutelli di inserire anche i consumatori all’interno della Commissione censura, finora composta da rappresentanti dei genitori scelti con inopportuni criteri ideologici e politici”.

”Seppure non ancora in possesso di formali comunicazioni da parte del Tar – dichiara l’amministratore delegato di Eagle Pictures, Dammicco – ne prendiamo atto. Teniamo inoltre a precisare che la decisione del Tar contrasta con quella della Commissione Censura, unico organo ufficiale ritenuto idoneo ad imporre o meno un divieto ai minori, difatti la condivisione intrapresa tra il sottoscritto e il Ministro Rutelli era di sconsigliare, attraverso una comunicazione a tutti gli esercenti, la visione ai minori di anni 14 se non accompagnati, che è ben altra cosa rispetto ad una imposizione e/o divieto formale”, conclude Dammicco.

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