Al via gli Special Olympics European Youth Games

Prenderanno il via il 30 settembre, quando la fiamma olimpica partita da Patrasso arriverà a Roma, gli Special Olympics European Youth Games, dedicati a giovani atleti con disabilità intellettive. Al classico giuramento dei Giochi “Che io possa vincere. Ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze”, 1400 atleti affetti da sindrome di down, autismo e ritardi mentali, di età compresa fra i 12 e i 21 anni e provenienti da 55 paesi euro asiatici, saranno impegnati fino al 5 ottobre in partite di calcio e basket, ginnastica, nuoto, bocce e bowling.
Il binomio sport-integrazione, viene a confermare ancora una volta che lo sport praticato da persone disabili non è più un tabù: anzi, anche i ragazzi con disturbi mentali possono diventare dei campioni.
Questo poi l’intento che animava Eunice Kennedy, sorella di John Kennedy, quando nel 1968 promosse i primi Special Olympics Game, forse ispirata dalla malattia della sorella Rosemary, che le fece testare l’entusiasmo con cui dei bambini disabili mentali partecipavano ai giochi preparati per loro.
A 40 anni da allora, gli Special Olympics European Youth Games approdano per la prima volta in Italia, dove solo l’1% circa dei disabili intellettivi pratica uno sport. “Potrebbero essere molti di più – dichiara Alessandra Palazzotti, direttrice dei giochi – ma le famiglie ancora non sanno che lo sport può favorire l’inserimento sociale di questi ragazzi”. Anche per questo Special Olympics ha deciso di portare questo progetto nelle scuole, coinvolgendo ventimila studenti e duemila volontari.
In attesa dell’inizio dei Giochi, Special Olympics ha già lanciato una gara, di solidarietà: quella di “Adotta un campione”, campagna rivolta a singoli e aziende, promossa per assicurare agli atleti e alle loro famiglie ospitalità e accoglienza durante i giochi. Si tratta di una vera e propria raccolta fondi per sostenere i costi del viaggio e di soggiorno degli atleti.
Hanno già aderito Kakà, testimonial dell’associazione, che ha adottato la delegazione brasiliana; Giorgio Armani, che si farà carico dei 63 atleti irlandesi; Angelo Moratti, board chair di Olympics Italia, che ospiterà gli atleti portoghesi.

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