Ciclismo: Danilo Di Luca assolto dal doping

Il Giudice di ultima istanza del Coni ha assolto Danilo Di Luca, vincitore della maglia rosa lo scorso anno, dall’accusa di doping. Il fatto in questione risale al 30 maggio scorso, quando vennero effettuate a sorpresa dal Coni le analisi antidoping, dopo la durissima tappa dello Zoncolan. Lo stop al ciclista abruzzese avvenne dopo che i valori rilevarono un peso specifico delle urine molto basso, sospetti per la Procura Antidoping, facendole formulare l’ipotesi che il ciclista potesse essere stato sottoposto ad una flebo “ripulente” dalle tracce di doping. Ma questa tesi non è mai stata confermata da riscontri oggettivi: a fronte di una richiesta della Procura di due anni di squalifica, la difesa sostenne che tale diluizione nelle urine potesse essere il risultato di 4/5 bottigliette di acqua ingerite durante la tappa.

Di fronte a tutto ciò, il giudice di Ultima Istanza ha assolto Di Luca perché “l’ipotizzato e possibile uso di un metodo proibito non ha raggiunto il grado di probabilità richiesto dall’art.3.1 del Codice Wada” (uso o tentato uso di sostanza dopante).

La soddisfazione del ciclista passa per bocca del fratello Massimo: “Ha tirato un bel sospiro di sollievo. Siamo senza parole, adesso vogliamo che torni più forte di prima. In questo momento era a casa a Pescara ed è ovviamente molto felice. Abbiamo sofferto tutti accanto a lui in queste lunghe settimane e avevamo paura perchè non c’era la certezza che questa vicenda potesse concludersi positivamente”.

Il legale di Danilo Di Luca, l’avvocato Federico Cecconi, conclude: “Mi auguro che la Procura non insista sulla sua richiesta: continuando a correre e a vincere, Danilo ha dimostrato di essere un gran campione. Una squalifica avrebbe messo a rischio la sua carriera”.

(Foto Cherse)

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