Viaggi: attenzione alla profilassi prima di partire

Le vacanze di Natale si avvicinano e molti avranno già programmato un viaggio in una località esotica o in montagna per tornare ritemprati e abbronzati al lavoro in gennaio. Prima di partire però sarebbe meglio prendere alcune semplici precauzioni al fine di tutelare la propria salute e non rischiare di passare l’intera vacanza chiusi in una stanza d’albergo. Può essere utile seguire le indicazioni fornite dal sito della Farnesina “Viaggiare Sicuri” per quanto riguarda le aree più a rischio di malattie endemiche e nei casi opportuni fare le vaccinazioni consigliate. Inoltre presso gli ambulatori di Profilassi Internazionale si possono reperire utili manuali dove è possibile leggere tutte le informazioni necessarie (nella foto, il Manuale Sanitario del Viaggiatore della SIMVIM, Società Italiana di Medicina dei Viaggi e delle Migrazioni).

Il primo passo essenziale è rivolgersi al proprio medico di base per i consigli in caso di vaccinazioni. Prima di una partenza è importante procurarsi i farmaci che si assumono abitualmente, poiché potrebbe non essere facile trovarli all’estero, e poi dotarsi di una piccola farmacia da portare con sé.

I farmaci che si dovrebbero mettere in valigia sono quelli che possono contrastare i malesseri più comuni per chi viaggia e che sappiamo essere i problemi di tossinfezioni alimentari, disturbi come la febbre, il mal di testa e altri inconvenienti come i problemi dovuti al sole e al clima. Non dovrebbero mancare: un antibiotico in caso di febbre, un antidiarroico sintomatico in caso di diarrea, antifebbrili, antidolorifici, antispastici contro le coliche, un antichinetosico per il mal d’aria o di mare, gli antistaminici per le fastidiose punture d’insetti, le gocce per problemi alle orecchie e un collirio.

Per chi dovrà affrontare un lungo viaggio in aereo può essere d’aiuto cercare di muoversi un po’ ogni tanto e bere molto, evitando caffè e alcool, per prevenire problemi di gonfiore agli arti inferiori o, ancora peggio, delle possibili flebiti. Arrivati sul posto occorrerà cercare di smaltire la sindrome dei fusi orari, detta comunemente jet lag, cercando di riappropriarsi dei propri regolari cicli circadiani.

Occorre poi prestare grande attenzione a ciò che si beve e si mangia. Infatti gli alimenti e l’acqua sono uno dei principali modi di contrarre malattie infettive o intossicazioni. Per non correre rischi è sempre meglio bere acqua sigillata in bottiglia, non aggiungere ghiaccio alle bevande, non mangiare frutta e verdure crude, evitare il latte e latticini preparati con latte non pastorizzato, non mangiare mai frutti di mare e non scegliere mai pesce, carni, o uova crude. Evitare sempre di mangiare in luoghi poco puliti e pieni di insetti e, soprattutto, sarebbe meglio non acquistare cibi o bevande da venditori ambulanti, proprio perché privi dei requisiti minimi di igiene. In caso ciò non fosse possibile per il tipo di vacanza avventurosa scelta, la raccomandazione è quella di mangiare poco per essere così aiutati nella prevenzione dal succo gastrico. Allo stesso modo i cibi offerti dalla cordialità della gente del luogo sono vivamente sconsigliati perché potrebbero essere un veicolo per infezioni contro le quali noi non siamo in grado di difenderci, a differenza dei residenti che possono avere sviluppato una naturale immunità.

Se non siete proprio riusciti a resistere alle tentazioni della cucina locale, è probabile che dovrete fare i conti con situazioni alquanto sgradevoli, come la diarrea acuta. Anche in questo caso ricordatevi di premunirvi prima di partire, specialmente se vi recate in zone con clima molto diverso. Sono oggi disponibili nuovi farmaci che non presentano effetti collaterali o interazioni con altri medicinali, come succedeva invece per i loro predecessori e, soprattutto, non mascherano eventuali patologie più gravi che possono essere diagnosticate e quindi curate una volta tornati dal viaggio. Questi nuovi prodotti sono efficaci nel ridurre i tempi di guarigione e i fastidiosi sintomi associati alla patologia in questione e possono essere somministrati anche in età pediatrica.

Naturalmente per situazioni più gravi è sempre buona norma chiedere all’agenzia di viaggi se è possibile stipulare un’assicurazione che copra tutte le eventuali spese di ricovero, cure sanitarie e dell’eventuale rimpatrio anticipato.

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