Europarlamento approva il "Piano salva-acqua"

By 4 Luglio 2012 Ambiente

Stop alle reti idriche colabrodo e uso più efficiente dell'”oro blu”: sono questi i due punti chiave del Piano salva-acqua votato dall’Europarlamento. La risoluzione, approvata ieri dall’Assemblea di Strasburgo, afferma il principio che l’accesso all’acqua dovrebbe essere davvero ”un diritto universale e fondamentale”.
Ridurre i consumi e gli sprechi d’acqua è una priorità per gli Eurodeputati, che chiedono di valutare le condizioni della rete idrica UE, che – a causa di inefficienze – perde almeno il 20% di questa preziosa risorsa, fino ad arrivare al 70% nelle città europee.

Inoltre, le tariffe dei servizi idrici negli stati membri UE dovrebbero essere più trasparenti ed introdurre i principi del ”chi inquina paga” e del ”chi usa paga”, rivedendo i sussidi o i fondi comunitari UE per le attività ad elevato consumo di acqua.

Secondo gli Eurodeputati, inoltre, la gestione delle acque reflue ”deve affrontare la questione dell’inquinamento alla fonte”, incoraggiando ad usare anche questa risorsa. Un punto debole – quest’ultimo – per l’Italia, appena deferita alla Corte di Giustizia UE per il mancato rispetto delle norme comunitarie sui reflui in almeno 50 centri sopra i 10.000 abitanti.

L’Europarlamento propone, infine, che le “bandiere blu” assegnate alle spiagge per segnalare la qualità dell’acqua siano estese a tutte le aree di balneazione, inclusi fiumi e laghi.

La risoluzione approvata ieri è il contributo del Parlamento Europeo alla comunicazione sulla tutela delle risorse idriche europee che la Commissione UE dovrebbe pubblicare il prossimo novembre 2012.

 

Fonte:  www.ansa.it

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