Camorra, blitz contro il clan Graziano

By 6 Maggio 2008 Marzo 5th, 2017 Attualità

Ventidue ordinanze di custodia cautelare nei confronti di presunti esponenti del clan Graziano, attivo nel Vallo di Lauro, sono state eseguite all’alba di ieri. I provvedimenti sono stati eseguiti per lo più a Quindici (Avellino), dove la maggior parte degli appartenenti a questa cosca risiedono e hanno i loro interessi economici. Alcuni degli indagati sono accusati di associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni, detenzione illegale di armi, truffa aggravata ai danni dello Stato, condizionamento del voto elettorale in occasione delle consultazioni per il rinnovo del consiglio comunale di Quindici, avvenute nel 2005.

Le ordinanze, firmate dal gip Francesco Todisco su richiesta del pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli Maria Antonietta Troncone, sono state eseguite da circa trecento carabinieri del comando provinciale di Avellino, guidati dal colonnello Giammarco Sottili.

Un affiliato sfuggito al blitz, sentendosi braccato dai militari si è poi costituito in caserma. Si tratta di Nicola Allegretti, di 37 anni, che è stato trasferito nel carcere di Bellizzi Irpino (Avellino).

Le indagini dei carabinieri sono durate oltre 2 anni. Un anno fa, gli stessi militari del comando provinciale di Avellino avevano eseguito un altro blitz contro il clan Graziano. Il presunto capo della cosca, Felice Graziano, detto Felicione, fu arrestato con l’accusa di estorsione ai danni di alcuni imprenditori del Vallo di Lauro.

Oltre ai carabinieri del comando provinciale di Avellino hanno partecipato al blitz unità cinofile di Napoli e Salerno ed elicotteri del Nucleo di Pontecagnano. I militari hanno eseguito decine di perquisizioni oltre agli arresti. Al clan sono stati sequestrati beni per circa 7 milioni di euro. Confiscati decine di automezzi, tra camion e auto, quote societarie di una ditta di autotrasporti che ha sede a Castel San Giorgio (Salerno) e di una ditta di movimento terra che ha sede a Quindici. I carabinieri hanno sequestrato anche un edificio di tre piani situato nel centro di Quindici, vigneti, conti correnti bancari e postali.

Il clan Graziano da circa 40 anni è contrapposto in una sanguinosa faida con la cosca dei Cava. Decine i morti dall’una e dell’altra parte, gli agguati, le stragi.

Secondo quanto si è appreso, tra gli arrestati vi sono anche tre donne presunte appartenenti al clan Graziano. Dalle indagini sarebbe emerso che le donne contribuivano in modo determinante alla gestione degli affari della cosca, soprattutto nei periodi in cui gli uomini erano reclusi. Il loro ruolo, spiegano in una nota i carabinieri, ”è tristemente noto da tempo, come già evidenziato quando nel corso della quarantennale faida che contrappone il clan Graziano a quello dei Cava, nel mese di maggio del 2002, furono trucidate due donne, mentre una terza rimase paralizzata, della famiglia Cava da parte di appartenenti alla famiglia Graziano”. Gli investigatori accertarono che altre donne avevano preso parte al gruppo di fuoco.

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