Finanziamenti europei, la Bei eroga 9 miliardi per l'Italia

By 7 Marzo 2013 Marzo 5th, 2017 Attualità

 

Nel triennio 2013-2015, la Bei investirà complessivamente 26-28 miliardi di euro in finanziamenti per progetti d’interesse comunitario.

 

Ricorrere alla liquidità delle banche é una prassi diffusa per molti cittadini. Per affrontare una spesa importante, infatti, si può usufruire dell’offerta di credito delle principali banche. Per scegliere quale sia il prodotto più adatto alle nostre esigenze possiamo confrontare i prestiti migliori del momento tenendo conto anche delle nostre specifiche esigenze, delle condizioni generali del prodotto e della durata del finanziamento.

 

È in arrivo per l’Italia un maxi prestito dalla Bei, la Banca Europea per gli Investimenti, che erogherà nei prossimi mesi 9miliardi di euro. I fondi comunitari messi a disposizione sono maggiori di quelli dei precedenti anni grazie all’incremento di capitale riportato dalla banca lussemburghese.

 

Secondo fonti bene informate, nel triennio 2013-2015 il finanziamento bancario della Bei ammonterà complessivamente a 26-28miliardi di euro (di cui 9 miliardi andranno a beneficio dell’Italia), che saranno erogati a condizioni agevolate a beneficio di Stati, imprese ed enti locali. L’obiettivo della Bei è contribuire alla realizzazione di progetti d’interesse comunitario.

 

Dario Scannapieco, vicepresidente della Bei, afferma che i fondi comunitari saranno in grado di generare investimenti per 90miliardidieuro, superando di gran lunga i numeri del 2008-2015. Scannapieco riferisce, infatti, che in questi cinque anni i finanziamenti della Bei sono stati pari a 41,8 miliardi di euro, mentre gli investimenti hanno superato i 120 miliardi di euro.

 

Il vicepresidente della Bei mette, però, in guardia sul rischiorating: “Un ulteriore downgrade peggiorerebbe il nostro portafoglio crediti e le agenzie di rating gli danno molto valore: non possiamo perdere la nostra tripla A”. Per scongiurare questo rischio e continuare a raccogliere capitali sui mercati finanziari – conclude Scannapieco – “la Bei deve studiare nuovemodalità di operare”.

 

Francesco Tempesta

 

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