Il Teatro San Carlo di Napoli, custode della tradizione lirica, presenta il suo videogioco educativo per avvicinare i più giovani alla musica, ai personaggi ed ai fatti che hanno dato lustro ai suoi spazi. Il videogioco educativo Munaciello -the San Carlo Theatre Adventure è uno strumento leggero per trasferire la cultura alle nuove generazioni.

Il teatro San Carlo di Napoli si racconta…

Il videogioco educativo Munaciello -the San Carlo Theatre Adventure è ispirato ad un leggenda che echeggia negli spazi del Teatro. Il San Carlo ha perso la memoria a causa di un virus e non riesce più a controllare i suoi spazi. Per risolvere il problema chiede aiuto allo spirito del Munaciello Faustin, un piccolo orfano del conservatorio morto nel diciannovesimo secolo, che si risveglia nel maestoso teatro nel 2024.

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Il teatro, coprotagonista del videogioco, comunica con il Munaciello attraverso degli specialisti del paranormale che gli suggeriscono come orientarsi tra corridoi, foyer e palchetti. Il Munaciello si muove in quattro mondi diversi e libera i ricordi persi di artisti e musicisti reali ed inventati. Carlo III di Borbone, Gioacchino Rossini, Gaetano Donizzetti e tanti altri si presentano al fruitore del videogame. Il teatro San Carlo riacquisisce la memoria ed è finalmente libero di riprendere le sue attività all’interno dei sui spazi.

Un format dallo storytelling accattivante, realizzato con una grafica pixelata anni ’80 a cui sono appassionati i gamer più accaniti. L’idea di avvicinare le nuove generazione alla storia ed alla tradizione attraverso il videogioco supera barriere e preconcetti su questo strumento spesso visto con scetticismo. Dalla fine di novembre tutti possono giocare al “Munaciello-the San Carlo Theatre adventure” scaricando l’applicazione su smartphone e tablet attraverso gli store Apple ed Android.

L’impatto positivo videogiochi educativi

I videogame progettati per favorire l’apprendimento cominciano ad essere adottati sempre più spesso da musei, scuole ed università. Ricerche scientifiche come quella condotta dall‘American Medical Association o gli studi pubblicati sullo Scentific Report dimostrano come i videogiochi educativi possono aiutare i bambini a mantenere la mente attiva ed a pensare fuori dagli schemi. Anche Save the Children sostiene che i videogame educativi hanno una grande potenzialità nello sviluppo delle capacità di apprendimento. Secondo l’organizzazione il videogioco culturale è inoltre utile per stimolare la creatività, la memoria, la collaborazione e l’interazione critica. Tutte le ricerche e gli studi concordano però sull’importanza di utilizzare tutti i videogiochi con moderazione.

Oltre al teatro San Carlo con Munaciello anche altre realtà hanno iniziato ad utilizzare il videogioco educativo per promuovere la cultura ed avvicinare gli utenti a realtà che hanno perso un po’ di appeal.

Altri progetti per l’apprendimento come Munaciello -the theatre adventure il videogioco educativo

Tra questi ricordiamo Find the future applicazione che ha trasformato la Public Library di New York in un enorme reality game. Ed ancora Father and Son-the game videogioco del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, attraverso il quale vengono raccontati il museo e le sue collezioni permettendo al fruitore di definire l’esito del gioco in base alle sue scelte. Inoltre i ChatBotGame riscuotono un grande successo con Di casa in casa, utilizzato dalla Case del Museo di Milano; i partecipanti utilizzano una chat interattiva attraverso la quale sono invitati a sconfiggere un misterioso mago del Rinascimento di cui si parla nella tradizione milanese. Anche l’editoria non è immune al fascino di catturare l’attenzione dell’utente giocando; ed ecco Wordle le parole crociate digitali del New Yort Times che da anni riscuotono un grandissimo successo.

Il videogioco educativo, come strumento di apprendimento, potrebbe diventare un trend. Il format di Munaciello -the San Carlo Theatre Adventure è un modo per coinvolgere i più giovani. I fruitori diventano protagonisti degli spazi museali, interagiscono con le opere trovate all’intento in modo “leggero” ed escono fidelizzati.

Sicurante si può parlare anche di Gamification, tecnica di marketing per raggiungere obiettivi di vendita sfruttando il “divertimento” innescato dagli strumenti digitali. In questo caso la tecnica di vendita viene utilizzata per promuovere la cultura e fidelizzare i più giovani alla musica quindi perché no?

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Valentina Scibetta

Mi occupo di moda, costume e design. Disegno gioielli e sono docente da più di venti anni di storia della moda. Sono una persona creativa, osservo ed elaboro ciò che mi circonda con l’obiettivo di condividere pensieri ed emozioni. Aspirante pubblicista scrivo per il laboratorio di giornalismo di BuoneNotizie.it. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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