Microcredito: Fondo di garanzia regionale per l'80% del prestito

By 17 Dicembre 2012 Economia, risparmio

Avere un progetto da realizzare è una situazione che accumuna molti italiani. In questi casi può essere necessario chiedere un prestito bancario per ottenere la liquidità di cui si ha bisogno. Per trovare l’offerta più vantaggiosa é sempre consigliabile valutare cosa offre il mercato e leggere attentamente le condizioni generali del prestito cui siamo interessati. Per chiarirci le idee, inoltre, possiamo sempre confrontare i prestiti più convenienti del momento in modo tale da individuare velocemente ciò di cui abbiamo bisogno.

 

Spesso nell’accesso al credito ci si scontra con le severe garanzie richieste dalle banche. Per aiutare i consumatori ad ottenere i finanziamenti sono tanti i servizi di accompagnamento al microcredito, spesso vengono istituiti anche in Italia. In Piemonte, ad esempio, oltre all’istituzione del Fondo regionale di garanzia nell’ottobre 2010 ha promosso l’istituzione di una serie di iniziative per guidare ed agevolare i cittadini.

 

Tra queste una serie di istituzioni no profit, coordinate e rappresentate dalla Fondazione Don Mario Operti e da un’associazione temporanea di associazioni datoriali, tra cui Ascom e Cna. Mentre i privati sono abituati infatti a confrontare i prestiti personali più vantaggiosi per realizzare i propri progetti, non si può sempre dire lo stesso delle imprese di nuova o futura costituzione.

 

Per queste start-up è stato dunque pensato un servizio che prevede l’assistenza da parte di tutor specializzati, che le seguiranno passo passo nella richiesta di un prestito dai 3.000 ai 25.000 euro. I tutor seguiranno, poi, il cliente sino all’estinzione del finanziamento. La somma erogata è garantita per l’80% dal Fondo di garanzia regionale.

 

La somma può essere rimborsata tramite rate mensili in un arco di tempo non superiore ai 48 mesi per finanziamenti fino ai 10.000 euro, e ai 72 mesi per impianti superiori ai 10.000 euro. Per informazioni è possibile rivolgersi alla Fondazione Don Mario Operti, con sede a Torino in corso Siccardi 6, raggiungibile al numero di telefono 011-5636910.

 

Come spiegano dalla Fondazione: Il microcredito è un grande progetto umanitario, che accetta una sfida anticonvenzionale: prestare soldi ai poveri con la convinzione che essi possano essere i migliori clienti delle banche, assicurando ritorni economici a finanziati e finanziatori”.

 

Ricordiamo poi che ogni Regione dispone di un fondo per l’accesso al microcredito per le imprese, ed ognuna fa capo all’Ente Nazionale per il Microcredito. Possono accedere al microcredito sia le imprese in fase d’avvio che quelle già costituite, ma che si trovano ad attraversare un momento di crisi.

Le persone a cui si rivolgono queste iniziative sono coloro che tradizionalmente hanno più difficoltà ad accedere al credito tradizionale, tra cui sono comprese anche le donne, le quali possono usufruire anche del microcredito femminile. Le imprenditrici, infatti, sono una delle categorie più svantaggiate nella richiesta di prestiti bancari: nonostante si dimostrino più affidabili dei loro colleghi uomini, ad esse sono richieste garanzie maggiori e sono applicati tassi d’interesse più alti sulle somme richieste in prestito.

 

Anche nel caso del microcredito, l’aiuto alle imprese, che siano a maggioranza rosa o meno, non si esaurisce nell’erogazione della somma richiesta, ma è preceduto da una fase precedente di “educazione” al fare impresa e in una successiva di monitoraggio dell’andamento del progetto finanziato.

 

 

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