Carte di pagamento, come usarle correttamente con un corso

Un ciclo d’incontri gratuito per spiegare come tenere sotto controllo le spese, anche quelle effettuate con carte di pagamento e dispositivi mobili.

Numerosi consumatori richiedono alle banche di usufruire delle carte di credito, per mezzo di questi prodotti, infatti, è possibile effettuare pagamenti on line e tramite POS e sempre più spesso gli istituti di credito riservano ai propri correntisti la possibilità di entrarne in possesso a zero spese. Per capire quale sia l’offerta più conveniente sul mercato possiamo confrontare le carte di credito del circuito Visa con quelle del circuito Mastercard così da selezionare la soluzione più adatta alle nostre esigenze.

In tempo di crisi i portafogli degli italiani sono sempre più vuoti, di conseguenza i Comuni italiani hanno deciso di promuovere corsi che insegnano l’arte del risparmio. L’ultimo in ordine di tempo ha visto protagonista la città lagunare, che ha promosso tre incontri gratuiti con i formatori del Mag (Mutua auto gestione) Venezia, una cooperativa che si occupa da vent’anni di microcredito. L’obiettivo dell’iniziativa? Educare all’uso delle varie carte e ad altri strumenti di pagamento in modo consapevole.

Il corso, inaugurato la scorsa primavera, si strutturava in tre incontri. Il primo era indirizzato al controllo delle spese attraverso il bilancio familiare, strumento che permette di verificare costantemente le entrate e le uscite effettuate con bancomat, carte elettroniche prepagate e di credito. Il secondo incontro, invece, prevedeva un’educazione al consumo consapevole, monitorando le spese energetiche e cercando il modo migliore per ridurre i consumi, anche in funzione della sostenibilità ambientale. Il terzo ed ultimo incontro, infine, era dedicato all’accesso al credito, con tutte le informazioni da sapere prima di aprire un mutuo o di sottoscrivere un finanziamento.

 

Il corso è stato finanziato dall’amministrazione locale e ha visto partecipare una cinquantina di persone appartenenti un po’ a tutte le fasce sociali. “La sensazione di non avere sufficienti risorse a disposizione è trasversale e non necessariamente prerogativa di povertà – ha dichiarato Mara Bavero, Direttore del Mag – Lo scopo di percorsi come quello avviato con il Comune di Venezia è dare strumenti per gestire le risorse economiche, a prescindere da quanti soldi si possiedono”.

“Il Comune di Venezia – ha sostenuto Costanzo Ranci, docente di Sociologia dei processi economici al Politecnico di Milano – sta solo anticipando quello che prima o poi accadrà per necessità a tutti gli italiani. Tra gli obiettivi certi di questa crisi c’è l’abitudine a vivere al di sopra delle nostre possibilità. Una moda importata dagli Usa, arrivata in Italia tra anni ’90 e inizio 2000”. Gli strumenti finanziari a disposizione degli italiani, infatti, portano a spendere soldi per far risorgere l’economia, ma alleggeriscono sempre più le tasche.

Nonostante l’esigenza di rilanciare i consumi, secondo il sociologo sta cambiando il modo di concepire l’acquisto, non più status symbol ma stile di vita. “Il cambiamento sta tutto qui: nello status symbol il consumo è una comparazione con gli altri. Nello stile di vita il consumo si lega ai temi della salute, del benessere, dell’ambiente. Delinea il personale stile di vita. Una variabile più complessa, che dalla quantità passa alla qualità”.

Ranci non ha, però, mancato di sollevare alcune perplessità in merito, secondo cui “per cambiare le abitudini delle persone, soprattutto quella degli strati più bassi, dove i consumi sono più standardizzati e influenzati dai mass media, non basta un corso”.

 

 

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