Connessione a internet da casa? Sì, ma guardando al risparmio!

By 28 Marzo 2014 Economia, risparmio

Trovare una buona connessione internet per la propria casa è un’esigenza della quasi totalità di consumatori italiani. Per fare ciò è indispensabile armarsi di tanta pazienza e prendersi del tempo per mettere le offerte Infostrada a confronto con quelle Telecom, Tiscali e degli altri operatori di telefonia fissa. Dopo aver analizzato le varie opzioni presenti sul mercato, trovare quella più adatta a noi sarà finalmente possibile.

Dopo aver sottoscritto un contratto con l’operatore prescelto potremo iniziare subito a beneficiare delle molte opportunità offerte dalla rete. Secondo un’indagine Istat sulle funzionalità di Internet preferite dagli Italiani, tra i primi posti ci sarebbe la lettura di quotidiani online. A questo si aggiunge ovviamente la possibilità di navigare sui social network, di reperire informazioni di qualsiasi genere, effettuare acquisti online e molto altro ancora.

La domanda di connessione in fibra ottica cresce e si prospettano anche occasioni di risparmio per i consumatori. Buone notizie, infatti, per chi sta cercando una buona tariffa di telefonia, così come per gli operatori che lavorano con tecnologia WiMax: per chi cerca connessioni a banda larga fissa, la soluzione risiede nel confrontare i prodotti di Linkem con quelli di altri operatori e si tratta di un’opzione vagliata da diversi consumatori, che hanno consentito a questa tecnologia di crescere fino ai livelli di domanda di fibra ottica alla fine del 2013.

Ma procediamo con ordine, dando conto prima del panorama generale, a partire dalla telefonia fissa: dal rapporto Caio si può notare quanto le linee fisse siano diminuite nel 2013, raggiungendo un calo stimato attorno a 730 mila utenze.

Sebbene un tale panorama dovrebbe porre un freno agli investimenti in fibra ottica, l’ottimismo degli operatori li porta ad investire nello sviluppo e implementazione della fibra ottica, che oggi arriva a toccare il 18% degli utenti italiani, quando solo un anno fa si parlava del 10%, stazionario da dieci anni. Un’iniziativa premiante, dal momento che la ricerca Agcom registra la presenza di 300 mila utenti, contro appunto i 290 mila calcolati l’anno precedente.

Una crescita lieve ma comunque significativa, andando a guardare comunque il crollo della telefonia fissa. Uno scenario comune anche alla tecnologia WiMax, ritenuta erroneamente un flop e che registra gli stessi risultati di crescita della fibra ottica nel 2013.

Se poi si guardano con maggior attenzione i risultati si può anche scoprire che l’Autorità garante delle comunicazioni ha dato conto solamente degli operatori che lavorano esclusivamente con tecnologia WiMax, tralasciando gli “ibridi” del settore: accanto a Linkem, Wavemax e Aria bisogna quindi annoverare anche Ngi Eolo, che lavora a banda larga fissa wireless in modo simile all’adsl ma sfruttando le onde radio e che ha raccolto nel 2013 ben 120 mila consumatori.

Parlando in termini branded in un clima di discesa della linea fissa, si può comunque parlare di un desiderio di rivalsa da parte di quegli operatori che scelgono di investire in innovazione e le compagnie che lavorano con tecnologia WiMax. Meno felice probabilmente Telecom, che invece fa i conti con uno share sulla banda larga che arriva sotto al 50%.

Cresce Fastweb arrivando dal precedente 12,9% sul mercato della banda larga all’attuale 14% e così anche Wind, incalzando e comunque non superando Telecom Italia. Per quanto invece riguarda il settore mobile, si nota la forte presenza della ricerca dell’operatore più economico tra i consumatori: una buona notizia, che probabilmente agirà in una “rieducazione” del mercato e delle sue tariffe, tutto a vantaggio degli utenti.

Ma cosa preferiscono fare gli utenti con le offerte di telefonia mobile? Aumenta il numero di consumatori che cercano un pacchetto con internet incluso: rispetto al dato del 2012, che vedeva la navigazione sul 3G e 4G preferita da una quota 32 milioni di utenti, nel 2013 questo dato cresce fino a toccare i 39,5 milioni di utenti.

Calano invece nel 2013 gli sms, perdendo il 20% rispetto al dato di 76,7 miliardi di invii al giorno registrato nel 2012, soppiantati dalla chat su smartphone. Tengono ancora forte invece le telefonate, preferite sicuramente al sistema VoIP (le telefonate via internet con Viber, Skype eccetera) ritenuto poco affidabile: le chiamate da cellulare allora nel 2013 aumentano dell’8,6% per raggiungere una soglia minuti di 150 miliardi.

Così come per la telefonia fissa, anche nel settore della telefonia mobile si riscontra una preferenza verso le tariffe convenienti: perdono allora Vodafone e Telecom, aiutando Wind a risollevarsi, che raggiunge nel 2013 il 25% delle utenze.

Fenomeno in crescita è poi quello delle spesso molto vantaggiose offerte di operatori mobili virtuali, come Poste Mobile, Coop e molte altre: appoggiandosi sulle reti degli operatori “fisici”, propongono servizi a basso costo, che hanno attratto nel 2013 ben 5,2 milioni di utenti. Una crescita di 740 mila preferenze rispetto a quelle riscontrate nel 2012. In questa fetta del mercato, la fa da padrona Poste Mobile col suo 54,2% di preferenze (seppur registrando un lieve calo rispetto agli scorsi anni), seguita a ruota da Fastweb e da Coop.

Linda Iulianella

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