Design thinking, la nuova frontiera per consumatori e aziende

By 23 Dicembre 2014 Consumi, Economia

All’Expo Gate di Milano hanno preso il via gli “Explore Talks”, una nuova serie di eventi a cadenza mensile pensati da Coppa+Landini per ispirare e contaminare su diversi ambiti del business e dell’innovazione con l’ausilio del design thinking. Ma cosa è il design thinking? Si tratta di un approccio, ora in grande diffusione anche in Italia, che facilita la progettazione e innovazione dell’esperienza delle persone da parte di aziende e Pubblica Amministrazione.

Attraverso le tre principali fasi del design thinking “Explore, Design, Make”, le persone  vengono poste al centro dei processi e dell’analisi dei contesti e il format “Explore Talks” intende proprio dare un ‘assaggio’ della fase iniziale dell’approccio del design thinking.

Explore Talks è uno spazio di ispirazione e contaminazioneafferma Andrea Landini, co-fondatore e strategist di Coppa+Landinidue elementi che ritengo basilari nel viaggio verso il futuro. Un viaggio che per ciascuno di noi è fatto di sogni, di incontri che diventano relazioni e progetti. Questi incontri ci permettono di condividere il nostro viaggio all’esterno della nostra realtà quotidiana di società di consulenza che si serve dell’innovative thinking come principale strumento di indagine“.

Marcello Coppa, CEO di Coppa+Landini ha accompagnato poi i partecipanti in un viaggio alla scoperta dei nuovi trend del food, un settore che vale il 14% del PIL italiano ed è cresciuto del 14% negli ultimi 5 anni.

Mentre nei modelli classici sul comportamento del consumatore – afferma Marcello Coppail cibo rientra tra i bisogni fisiologici, e per 870 milioni di persone nel mondo accedere ad un pasto è ancora una sfida quotidiana, nella nostra società il food diventa un atto sociale e di espressione del sé. Si tende a mangiare più volte durante il giorno e anche in luoghi nuovi come gli store che abbinano il consumo di cibo con la vendita di altri beni. Ma le persone cercano sempre più autenticità: l’etnico vero, le esperienze presso gli artigiani del cibo per vedere ed imparare come si produce, la maggiore attenzione agli ingredienti. E poi il cibo diventa social, è strumento di personal branding e viene appositamente pensato e realizzato per essere fotografato“.

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E proprio rispetto alla crescente esigenza di informazione sulla provenienza delle materie prime del cibo che mangiamo è stato incentrato il terzo ed ultimo momento del talk, chiamato “inspiration”.

Roberto Capello, Presidente nazionale della Federazione Italiana Panificatori, ha presentato il progetto sulle filiere cerealicole locali “QuiVicino” in conversazione con Francesco Zurlo, Professore e direttore del Master in Strategic Design al Politecnico di Milano.

Alla base delle motivazioni che hanno indotto la nostra categoria a lavorare su questo ambizioso progetto “Made in Italy” – ha affermato ieri sera Capello  – vi è l’assunto che circa l’80% del grano necessario alla produzione di farina necessaria alla panificazione proviene dall’estero. Si tratta di un’operazione di intelligenza economica”.

“QuiVicino” si caratterizza come un’iniziativa sostenibile da differenti punti di vista: per l’ambiente, perché utilizza prodotti e risorse locali; socialmente e culturalmente, per la scelta di varietà di grano tradizionalmente coltivato sul territorio e per la sua valorizzazione attraverso i prodotti che ne derivano; per il benessere, perché  la farina è macinata con caratteristiche di tipo “1” per produrre un pane a maggiore contenuto in fibre  ed economicamente, perché si abbattono i costi logistici e si creano nuovi posti di lavoro sul territorio.

Nel 2011 – ha aggiunto Capello – abbiamo dunque deciso di avviare una sperimentazione nel territorio di Bergamo con la coltivazione locale a frumento tenero. L’iniziativa si è estesa negli anni successivi coinvolgendo l’Unione Regionale Panificatori della Lombardia e circa 40 imprese agricole che si sono attenute a un disciplinare di coltivazione che ha consentito di ottenere un grano panificabile. Per il prossimo raccolto sono previsti anche quattro ettari a coltivazione biologica ed un ulteriore miglioramento della qualità del grano”.

Explore Talks tornerà nel 2015 con nuovi stimoli per aziende, imprenditori, startuppers e knowledge workers.

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