330 milioni di euro per scuola, formazione e lavoro

By 27 Gennaio 2009 Lavoro

E’ di 330 milioni di euro lo stanziamento della Giunta Regionale Lombarda per sostenere le famiglie in tre ambiti selezionati. Si tratta degli investimenti destinati a finanziare il Sistema Dote, un insieme di misure studiate per combattere la crisi e supportare i cittadini in settori considerati cruciali. Il programma prevede tre ambiti di aiuto: scuola (oltre 195 milioni di euro), formazione (25 milioni di euro) e lavoro (112 milioni di euro). L’idea è quella di mettere a disposizione degli utenti quello che il governatore Formigoni definisce “un piccolo patrimonio” da utilizzare liberamente negli ambiti prescelti, rivolgendosi agli operatori accreditati sul territorio. Scelti dal cittadino, provvederanno fornirgli i servizi a cui la sua “dote” consente di accedere gratuitamente. Ma vediamo più in dettaglio le modalità di erogazione:

– Dote Scuola: riunisce in sé tutti i vecchi contributi scolastici. Si differenzia in “dote scuola per l’istruzione” destinata ai ragazzi del ciclo delle elementari e delle medie inferiori e superiori, pubbliche e paritarie, e “dote scuola per la formazione professionale”, contributo di 4.500 euro all’anno – destinata ai giovani che hanno terminato la scuola dell’obbligo e consiste in percorsi di formazione professionale triennali. I contributi sono legati al reddito.
Il Sistema Dote vuole anche premiare il merito e le eccellenze: 1.000 euro per gli studenti che superano la maturità con 100 e lode – senza limiti di reddito – e 500 euro per gli alunni dal 1° al 4° anno che conseguono una votazione superiore a nove, mentre 300 euro per quelli con votazione superiore a otto.

– Dote Formazione: i destinatari sono le persone tra i 16 e 64 anni che vogliano migliorare le loro possibilità occupazionali, aggiornando o apprendendo nuove competenze, tramite la formazione professionale regionale. Contributo massimo previsto: 5.000 euro.

– Dote Lavoro: è tarata sull’obbiettivo occupazionale e consente a tutti i cittadini tra i 16 e i 64 anni di frequentare corsi supportati da un tutor personale al fine di inserirsi o reinserirsi nel mondo del lavoro. Il contributo previsto è di 1.500 euro, ma raddoppia a 3.000 euro in caso di lavoratori svantaggiati o a rischio di emarginazione sul fronte occupazionale.

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