Gli smartphone si proteggono con l’antifurto

Gli smartphone sono dei dispositivi che hanno conosciuto una diffusione ampissima soprattutto a seguito dell’introduzione del loro acquisto all’interno di piani tariffari estremamente convenienti da parte delle compagnie telefoniche. È sufficiente, infatti, confrontare le tariffe di Tim, Vodafone, Wind o altri operatori per trovare quella che, al prezzo più competitivo, consenta di comprare a rate un prodotto top di gamma.

Grazie al susseguirsi di queste offerte è aumentato il numero degli smartphone in circolazione e di conseguenza la quantità di furti di dispositivi mobili e qui sorge spontanea una domanda: vi hanno mai rubato il cellulare? Se la risposta è sì sapete bene quanto sia fastidioso perdere un oggetto così prezioso e ricco di informazioni personali. Per fortuna in futuro i consumatori saranno più tutelati perché a partire dagli Stati Uniti stanno arrivando una serie di norme contro i furti di smartphone.

Le buone notizie, in particolare, arrivano dalla California dove dal 2015 con molta probabilità saranno resi obbligatori dei sistemi di antifurto all’interno degli smartphone. Se tra i vostri desideri c’è uno dei prodotti di Samsung o di Apple, e volete acquistarli magari sfruttando un abbonamento con cellulare incluso, potrete quindi stare tranquilli proprio perché queste aziende hi-tech si stanno adeguando per fornire ai propri clienti i servizi di antifurto migliori che, ovviamente, saranno disponibili anche in Italia.

Negli Stati Uniti quello dei furti di smartphone è un problema veramente serio che accomuna moltissimi consumatori. È per questo che la legge sugli antifurti è approdata addirittura in Senato dove sarà discussa prima della definitiva approvazione. In particolare la “battaglia” contro i furti è stata presa in carico da due procuratori, Eric Schneiderman di New York e George Gascon di San Francisco che, circa un anno fa, avevano fatto pressioni sulle case produttrici per velocizzare l’aggiornamento dei dispositivi.

La proposta in discussione al Senato USA, nel concreto, vede l’obbligo da parte delle aziende di smartphone come Apple, Samsung, Google e Microsoft di inserire nei dispositivi una funzione Kill Switch, in grado di bloccare a distanza il proprio cellulare. In questo modo anche se a qualcuno venisse rubato uno smartphone, il proprietario potrebbe disattivarlo e impedire al ladro l’uso e la lettura di tutte le informazioni personali. Dopo lo scandalo Datagate si tratta di un passo importante.

Purtroppo, come era immaginabile, molte case produttrici di smartphone si oppongono a questa nuova legge che implicherebbe un lavoro extra nella catena di montaggio. Tuttavia aziende leader del settore come Apple e Samsung si sono mostrate disponibili e stanno già dotando i nuovi dispositivi di sistemi di antifurto e di blocco del sistema. Tutti i nuovi iPhone, ad esempio, hanno la funzione “Trova il mio iPhone” che permette di rintracciare il proprio dispositivo e bloccare l’accesso ad estranei; per quanto riguarda i Samsung Galaxy, invece, l’ultimo modello S5 sarà dotato delle funzioni Find My Mobile e Reactivation Lock proprio dedicate ai casi di furto.

La speranza dei consumatori, quindi, è che queste norme sull’antifurto per smartphone si diffondano in tutto il mondo e vengano applicate da tutte le case produttrici. Secondo una ricerca condotta dalla Creighton University per ogni utente ci sarà un risparmio e sicuramente aumenterà il numero di cellulari ritrovati. In totale potranno essere risparmiati oltre 2,6 miliardi di dollari l’anno se passasse la legge del Kill Switch. L’accusa ad alcune aziende hi-tech è di fare ostruzionismo perché dal commercio di smartphone rubati trarrebbero beneficio.

Cosa ci aspetta dal futuro? Difficile dirlo, nel mondo della tecnologia le novità sono all’ordine del giorno, ma questa propensione pro consumatore è di buon auspicio. Comunque sia se comprate un nuovo smartphone assicuratevi che abbiano una funzione di antifurto, vi farà risparmiare soldi e molte altre grane.

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