Wikipedia sfiderà Google con un nuovo motore di ricerca

di 11 Gennaio 2008Innovazione

Parte Wikia, il nuovo motore di ricerca open source. Jimmy Wales, il creatore di Wikipedia lo lancerà come un guanto di sfida contro Google. Wikipedia è l’enciclopedia online, resa famosa proprio da Google e su cui tutti possono scrivere, contribuendo ad ampliarne i contenuti. Wikia sarà un motore di ricerca basato su “criteri umani” e non sugli algoritmi segreti di Google. In pratica Wales, basandosi proprio sulla filosofia di condivisione delle informazioni di Wikipedia, punta a creare un motore di ricerca alternativo a quello di Google, in cui saranno gli utenti a fornire valutazione e votazioni per stabilire le gerarchie dei siti web e il loro posizionamento sulla rete. Google invece, per queste valutazioni, si basa su una selezione automatica, collegata ad un algoritmo segreto, che classifica i siti in base soprattutto al numero di visitatori.

Il rischio del nuovo search engine online di Wales è che gli ‘spammer’, cioè gli autori di messaggi indesiderati a scopi pubblicitari, s’impadroniscano del nuovo motore di ricerca rendendolo non affidabile. In altre parole il rischio è che l’intento democratico di Wales venga sommerso dagli spam, messaggi-spazzatura, e quindi vanificato. Per evitare questo rischio il fondatore di Wikipedia si è dato due anni di tempo, nel corso dei quali punterà a fare concorrenza agli altri grandi motori di ricerca.

Nella fase iniziale di questo periodo di assestamento Wikia non si baserà solo sulle segnalazioni degli utenti, ma utilizzerà un sistema di valutazione automatico, che verrà man mano integrato con i suggerimenti dal basso. Inoltre, mentre il motore di ricerca sarà accessibile a tutti, la possibilità di inviare valutazioni sui siti sarà possibile solo a chi si sarà registrato, fornendo generalità, dati e informazioni.

A differenza di Wikipedia, che è una fondazione no profit, Wikia sarà un motore di ricerca a scopo di lucro, costruito come un’impresa di carattere commerciale e finanziato con la vendita di pubblicità online.

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