Allergie in aumento. Un convegno per individuarne le cause

By 11 Febbraio 2008 Benessere

L’8 e il 9 febbraio a Roma si è tenuta la “Terza giornata del bambino allergico”, convegno organizzato nella capitale da Alama (Associazione laziale asma e malattie allergiche), Federasma (Federazione italiana delle associazioni di sostegno dei malati asmatici e allergici), Siaip (Società italiana allergologia e immunologia pediatrica) insieme all’ospedale pediatrico romano Bambino Gesù. Emerge dagli studi che in Italia il 20% dei bambini in età scolare è particolarmente sensibile a polvere, polline e peli di animale; l’8-10% soffre di patologie asmatiche, che nell’80% dei casi sono provocate da allergie; il 2-6% dei bambini soffre di allergie alimentari.

La colpa di tutto ciò sembra essere un eccesso di igiene: gli ambienti sono asettici e quindi non si viene a contatto con batteri. Come afferma il Coordinatore del Dipartimento di Medicina pediatrica dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma Alberto Ugazio, “La causa dell’aumento delle allergie nei bambini dei paesi ricchi è dovuta proprio alla diminuzione del carico microbico ambientale. I batteri sono importanti perché inibiscono le reazioni allergiche”. Infatti il nostro sistema di memoria immunologica ricorda i batteri con cui siamo entrati in contatto evitandoci infezioni successive. Insomma, anche con l’igiene non bisogna eccedere. A riprova di quanto affermato, in Africa le allergie non registrano incrementi significativi. Tra l’altro si è scoperto che l’inquinamento non è la causa scatenante, anche se peggiora il quadro clinico.

Secondo i medici, comunque, i bambini allergici o asmatici non devono condurre una vita diversa dagli altri. Infatti possono fare sport, prendendo delle semplici precauzioni: praticarlo in luoghi adeguati, non fare sport quando la temperatura è troppo bassa o in primavera quando l’eccesso di polline può provocare dei fastidi.

Numerosi gli esempi di sportivi asmatici che, nonostante la loro malattia, hanno lasciato un segno importante nel mondo dello sport. Tra questi è stato ricordato Giorgio Di Centa, asmatico dall’età di due anni, che ha vinto nello sci di fondo due medaglie d’oro alle Olimpiadi invernali di Torino 2006.

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