Il defibrillatore entra nelle scuole: il cuore dei ragazzi è più al sicuro

By 18 Dicembre 2009 Benessere

La Società Italiana di cardiologia è sempre più vicina al cuore dei ragazzi. La consegna alla scuola ‘Don L. Milani’ di Montichiari (Brescia) di un defibrillatore automatico esterno ne è la conferma. E’ un gesto dal forte valore simbolico che intende portare l’attenzione verso le problematiche cardiovascolari dei giovani.

L’obiettivo della Società è di realizzare un concreto percorso di prevenzione alle malattie cardiovascolari e di prevenzione della morte improvvisa, dotando via via altre istituzioni scolastiche di defibrillatori. E’ in questo spirito che è nata la campagna “Battiti per il cuore” destinata ai giovani e promossa dalla SIC e dalla Fondazione Italiana Cuore e Circolazione onlus, nell’ambito di un protocollo d’intesa con il MIUR.

Si è deciso di chiamare tutti sul campo per combattere le malattie cardiovascolari. Una battaglia dove ognuno è chiamato a fare la propria parte. ‘Battiti per il tuo cuore’ con la sua prima edizione punta tutto sui giovani: ‘la salute del cuore è anche un gioco da ragazzi’ recita lo slogan. Ed è a loro che sono rivolti i consigli per uno stile di vita sano e controlli mirati, con l’unico obiettivo di salvaguardare la salute del loro cuore, non solo nel presente, ma anche nel futuro quando, da anziani, si troveranno a fare i conti con gli inevitabili problemi – anche cardiovascolari – legati all’età.

“Un anno dedicato ai giovani. La Società Italiana di Cardiologia e la Fondazione Italiana Cuore e Circolazione onlus – dice il presidente della Fondazione Salvatore Novo – sono da sempre molto attenti alla prevenzione delle malattie cardiovascolari nei giovani. La consegna del defibrillatore alla scuola ‘Don L. Milani’ di Montichiari (Brescia) segna un passaggio importante del percorso che ci sta portando sempre più vicino al cuore dei ragazzi. Un percorso che ha avuto inizio quando la Fondazione e la SIC hanno stipulato il Protocollo d’Intesa con il Ministero dell’Istruzione (MIUR) che ha consentito di organizzare il progetto ‘A scuola di cuore’ con i corsi per l’addestramento alle manovre di rianimazione cardiopolmonare e l’uso del Defibrillatore Automatico Esterno a professori e studenti dell’ultimo anno delle Scuole Secondarie di Secondo grado.

Grazie a questo progetto oggi ci sono ben 600 persone, in 15 regioni italiane, provenienti da 296 scuole (una di queste è proprio l’Istituto ‘Don L. Milani’), che sono in grado di intervenire tempestivamente. E moltissimi di questi sono proprio ragazzi che potranno- se necessario- salvare la vita anche ai loro coetanei.

L’iniziativa non si ferma qui e guarda al 2010. Il programma prevede, infatti, nuovi corsi per professori e studenti, ‘lezioni di cuore’ in teleconferenze via internet tenute da docenti universitari. C’è anche un progetto molto ambizioso, la telemedicina nelle scuole. In pratica negli Istituti Secondari di secondo grado, almeno una in ogni regione, gli studenti saranno sottoposti ad uno screening elettrocardiografico per accertare le loro condizioni di salute. Il risultato sarà trasmesso a distanza ad un Centro di lettura.

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