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Colpiti i criminali dell'Amazzonia

La battaglia contro i criminali del mogano raggiunge un altro successo. Una operazione congiunta dell’agenzia ambientale brasiliana, della polizia federale e di Greenpeace ha scovato of 7.165 metri cubi di mogano illegale.
Sulla base delle informazioni fornite dalle investigazioni di Greenpeace (e pubblicate in un rapporto disponibile sul sito web, “Partners in Mahogany Crime”), la pattuglia composta di tre elicotteri e due piccoli aerei ha raggiunto la segheria clandestina nel cuore della foresta amazzonica, presso la citta’ di Urura. La segheria appartiene a un noto boss del mogano, Osmar Ferreira, e il mogano sequestrato era destinato ad essere rivenduto da rispettabili compagnie internazionali del legno, in Europa e Stati Uniti, dove viene impiegato in articoli di lusso. Il mogano di migliore qualita’ si trova in foreste incontaminate, messe in pericolo dalla veloce avanzata delle motoseghe (spesso all’interno dei territori tradizionali dei popoli indios).
Nei giorni scorsi, pressi del fiume Carajari, sono stati rinvenuti altri 1.674 metri cubi di mogano illegale, ed altri 5.385 sono stati sequestrati presso il fiume Iriri River. Nel corso dell’operazione sono stati arrestati dalla Polizia federale due pistoleros legati al traffico di legno illegale.
La scorsa settimana Greenpeace aveva ottenuto un altro successo: in seguito alle denunce dell’associazione, il governo brasiliano ha annunciato la sospensione di tutti i permessi per il taglio e l’esportazione del mogano, fino al termine di delle indagini nei depositi delle compagnie del legno.
Le attivita’ in Amazzonia fanno parte di una campagna internazionale per la protezione delle ultime grandi foreste primarie del pianeta. Circa l’80% di esse e’ andato perduto, e Greenpeace si appella ai governi affinché si impegnino per fermare la distruzione di quanto rimane. E’ necessaria una immediata moratoria delle operazioni di taglio industriale in tutte le grandi aree di foresta incontaminata, l’adozione di misure concrete, una rete di aree protette, ed un fondo internazionale di 15 miliardi di dollari annui per mettere in pratica tutte queste misure.

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