Il cambiamento climatico visto dai bambini

La Commissione europea invita tutti i bambini di età compresa tra i 6 e i 16 anni a partecipare ad un concorso organizzato nell’ambito della Settimana Verde che si terrà a Bruxelles dal 31 maggio al 3 giugno. Il tema del concorso è il cambiamento climatico, considerato “una delle più grandi sfide ambientali che il mondo è chiamato oggi ad affrontare”, come ha dichiarato il commissario per l’Ambiente Stavros Dimas. Al concorso possono partecipare le scuole dei venticinque Stati membri dell’Unione Europea e dei Paesi candidati.
Quest’anno sono previste due categorie: un concorso di disegno e pittura per i bambini dai 6 ai 10 anni i quali dovranno inviare un disegno o una pittura che illustri le loro idee sul cambiamento climatico. Potranno disegnare o dipingere i possibili cambiamenti del loro ecosistema locale causati dal riscaldamento globale o illustrare le loro idee su come prevenire l’inquinamento atmosferico e il cambiamento climatico. Le opere dei primi venti classificati saranno esposte alla mostra prevista nell’ambito della Settimana Verde.
La seconda categoria del concorso, giunto alla sua quinta edizione, è dedicata ai ragazzi dagli 11 ai 16 anni e prevede un lavoro di gruppo per la realizzazione di un breve video digitale sul cambiamento climatico. Il video, nel quale i ragazzi potranno illustrare le loro idee sul ruolo che essi potrebbero svolgere adottando un comportamento diverso, non dovrà superare i tre minuti e dovrà contenere solamente immagini senza testo e parole. I venti migliori video saranno proiettati alla mostra della Settimana Verde.
I lavori potranno essere presentati solamente attraverso la scuola. Dovranno essere scannerizzati o realizzati in digitale e inviati alla Direzione Generale Ambiente entro il 15 marzo 2005 utilizzando il modulo di partecipazione disponibile sul sito www.europa.eu.int/comm/enviroment/youth/index_it.html.
Il concorso, giunto ora alla sua quinta edizione, è gestito dalla European Schoolnet a nome della Direzione generale ambiente della Commissione europea.

Lascia un commento