Obama annuncia svolta USA per l'ambiente

Ridurre le emissioni USA dell’80 per cento. Barack Obama ha lanciato un messaggio a Beverly Hills in California durante il ”Governors’ Global Climate Summit”, l’incontro dei governatori USA sul clima: per gli Stati Uniti si prepara una svolta in campo ambientale. “Una volta insediato – ha detto Obama – potrete stare sicuri che gli Stati Uniti saranno vigorosamente impegnati in quei negoziati che aiutano il mondo a muoversi verso una nuova era di cooperazione globale a favore del clima”. Parole incoraggianti se pensiamo che le Nazioni Unite hanno fissato per dicembre 2009 come termine per il completamento del trattato dopo-Kyoto che, per ora, non annovera USA e Cina fra gli aderenti. E non è un particolare, in quanto questi due Stati sono tra i principali responsabili delle emissioni di CO2 nel mondo.

Ma il primo presidente USA nero ha specificato che l’economia americana continuerà a rimanere debole se non ci saranno serie politiche di indirizzo per il clima e per l’indipendenza dal petrolio. E’ una svolta: sono parole nuove che mai si sono udite dal suo predecessore. Ma il neo-presidente ha fatto di più: ha parlato chiaramente di numeri e cifre promettendo di investire oltre 15 miliardi all’anno per sostenere i privati dell’energia alternativa.

L’obiettivo del repubblicano Arnold Schwarzenegger, organizzatore del summit, è influenzare le decisioni USA a favore della protezione del clima. Infatti si avvicina a grandi passi la quattordicesima conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si terrà dall’1 al 12 dicembre a Poznan in Polonia. Obama con il governatore dello stato americano della California vuole dimostrare, una volta per tutte, che coniugare ambiente e crescita economica è possibile.

“Molti dei miei amici – ha detto l’ex attore Schwarzenegger – che lavorano nel business sono venuti a dirmi che ridurre le emissioni significa fare male all’economia. Ma su questo noi siamo certi: migliorare l’ambiente significa aiutare l’economia”.

E mentre l’Italia tenta di fare passi indietro nell’impegno contro il riscaldamento globale, gli States si fanno avanti. E anche l’Europa – Italia compresa – non potrà ignorare.

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