Papa agli Usa: ''Abbattere il debito dei Paesi poveri''

Benedetto XVI ricevendo questa mattina il nuovo ambasciatore degli Stati Uniti presso la Santa Sede, Francis Rooney, ha chiesto alla Casa Bianca di impegnarsi nella lotta contro la povertà e per lo sviluppo della famiglia umana con un riferimento esplicito al problema del debito dei Paesi poveri. Benedetto XVI ha così confermato la linea della Santa Sede su un tema che fu già caro a Giovanni Paolo II. Fra i ”più significativi problemi cui si è trovata di fronte la comunità internazionale negli ultimi anni” ha affermato Benedetto XVI nel suo discorso, c’è lo scandalo della diffusione della fame, ”la gravità delle malattie e della povertà in larghe aree del mondo”. ”Un adeguato approccio a questi problemi non può essere limitato a considerazioni puramente di carattere economico e tecnico – ha detto il Pontefice – ma richiede una visione più ampia, una solidarietà concreta e coraggiose decisioni a lungo termine che riguardano complesse questioni etiche; fra queste ultime penso in modo particolare agli effetti della crescita del debito che alimenta la spirale della povertà in molte nazioni sottosviluppate”.

Un appello agli Stati Uniti affinché continuino ad esercitare la loro leadership internazionale in accordo con le altre ”istanze internazionali”, definizione che comprende anche il ruolo e le funzioni delle Nazioni Unite, è venuto questa mattina dal Pontefice in occasione della consegna delle lettere credenziali del nuovo ambasciatore della Casa Bianca presso la Santa Sede. ”Confido che il vostro Paese – ha detto il Papa nel suo discorso – continui a dimostrare una leadership basata su un deciso impegno in favore dei valori di libertà, integrità, autodeterminazione, mentre cooperate con varie istanze internazionali che lavorano per costruire un consenso autentico e sviluppano un’azione unitaria nei confronti delle situazioni critiche per il futuro dell’intera famiglia umana”.

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