Una corsa "a chiocciola" per la solidarietà: l'impresa di Max Calderan

Correrà, veloce e per tanto tempo. Non per strada, non su una pista, ma su e giù per una scala. E per giunta a chiocciola. Tenterà così il suo 10° record del mondo Max Calderan, classe 1967, noto per aver attraversato, correndo, due deserti, il Sinai in Egitto (148 km in 23 ore a una temperatura di 52°) e quello degli Emirati Arabi (20 km in 24 ore a una temperatura di 58° senza cibarsi né bere). L’impresa avrà come scenario Jesolo, in Piazza Mazzini: Max correrà per 24 ore consecutive su e giù da una scala a chiocciola a due piani, struttura realizzata appositamente per lui, dalle 22.00 di venerdì 21 giugno 2013 alle 22.00 del giorno seguente. Una 24ore a scopo benefico: Calderan correrà, infatti, per raccogliere fondi a favore di Paolo, un ragazzo di 15 anni affetto da una grave malattia del sangue, perlopiù ancor ignota, ma conosciuta nel ramo medico come porpora trombotica trombocitopenica idiopatica.

«La famiglia del ragazzo ha difficoltà economiche e non riesce a sostenere un eventuale percorso terapeutico che comprende un approccio globale a questo scenario: test genomico, fisioterapia, alimentazione, farmaci, assistenza e visite anche superspecialistiche » spiega Max Calderan. «Volevo provare questo record a Dubai, ma ho scelto Jesolo perché amo l’Italia – dichiara Calderan – Anche questa volta mi spingerò oltre il limite».

Durante lo svolgimento della prova, Max Calderan si fermerà per micro cicli di sonno di 10 minuti, avrà a disposizione i servizi accanto alla scala e potrà mangiare e bere, ma senza fermarsi. L’evento è organizzato da Happy Fit, catena di centri fitness, di cui Calderan è Brand Ambassador.

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