Terremoto Emilia: una mail per far ripartire l’economia

Pubblicato da Laura Pavesi 31 maggio 2012 1 Commento

Coldiretti ha predisposto una mail “ad hoc” per far ripartire l’economia e l’occupazione nelle zone colpite dal terremoto attraverso il comparto agroalimentare, che è il motore e il simbolo di questi territori. L’attivazione della mail- terremoto@coldiretti.it - è stata sollecitata dalle migliaia di richieste dei cittadini che hanno intasato i centralini e la posta elettronica di Coldiretti in una gara di solidarietà verso i terremotati, chiedendo di poter acquistare il Parmigiano Reggiano “terremotato” messo in vendita qualche giorno fa.

Lo scorso fine settimana, infatti, era partita l’iniziativa Coldiretti di mettere in vendita i pezzi delle forme di Parmigiano cadute dalle scaffalature a causa dello sciame sismico e che, nonostante siano perfettamente commestibili, sarebbero state di fatto invendibili.

Ma si tratta della punta dell’iceberg. Almeno 500 milioni di euro di danni: è questo il primo bilancio stilato dalla Coldiretti sugli effetti del terremoto sul distretto agroalimentare italiano nel quale si produce oltre il 10%del Pil agricolo e dal quale partono (verso l’Italia e il resto del mondo) le più prestigiose produzioni agroalimentari nazionali - dal Parmigiano Reggiano all’aceto balsamico di Modena, dal prosciutto di Parma fino al Lambrusco.

Tra  le province di Modena, Ferrara, Piacenza, Mantova e Bologna, ma anche tra Rovigo e Reggio Emilia, si contano danni a caseifici, stabilimenti di lavorazione della frutta, cantine, acetaie di invecchiamento dell’aceto balsamico, magazzini di stagionatura dei formaggi Grana e Parmigiano, ma anche case rurali, stalle, fienili, macchinari distrutti e animali morti.  Il terremoto – continua Coldiretti- ha provocato anche un pericoloso rischio idrogeologico nei territori colpiti, con danni agli impianti idraulici. Una prima conseguenza è la sospensione del servizio irriguo per un’area della provincia modenese di 26.oo0 ettari che va da Novi di Modena a Carpi, Campogalliano e Soliera. Un territorio dove forte è la specializzazione per la frutticoltura e le numerose risaie.

I macelli dai quali si ottiene la materia prima per il prosciutto di Parma hanno fermato le attività e solo per l’aceto balsamico - sottolinea la Coldiretti – si stimano danni per 15 milioni di euro, mentre sono circa un milione le forme di Parmigiano Reggiano e Grana Padano rovinate a terra dopo le ultime forti scosse.

La vendita della prima tranche di Parmigiano “terremotato” ha scatenato una vera e propria gara di solidarietà tra i nostri connazionali, tanto che Coldiretti ha attivato l’e-mail terremoto@coldiretti.it, alla quale ci si può rivolgere per inviare le richieste, specificando nome, indirizzo, telefono, prodotto e quantitativo a cui si è interessati.

Coldiretti e i produttori coinvolti, pur nelle grandi difficoltà organizzative causate dal sisma, puntano ad estendere la vendita di questi prodotti d’eccellenza in tutta Italia, anche attraverso i negozi, le botteghe e i mercati di “Campagna Amica”, i mercati del contadino di Coldiretti.

Per proseguire nel modo migliore – spiega Coldiretti – occorre evitare le speculazioni, sempre in agguato, e dare ai consumatori le necessarie garanzie sulla qualità. Sono perciò in corso le opportune verifiche sui prodotti agraoalimentari che possono essere commercializzati, sulle modalità di acquisto e sui punti di vendita. Coldiretti fornirà informazioni in merito con comunicati stampa ai media e sul sito www.coldiretti.it , nonché alle stesse mail ricevute dai cittadini.

 

A proposito di Laura Pavesi

Giornalista pubblicista grazie a BuoneNotizie.it, vivo e lavoro sul Lago di Garda. Ho conseguito la Laurea in Lingue e Letterature Straniere, seguita da specializzazioni in Traduzione ed Interpretariato, Marketing Turistico e Tutela e valorizzazione dei Beni Culturali gardesani. Parlo 5 lingue e, dopo aver viaggiato per lavoro in tutto il mondo per oltre 10 anni, oggi lavoro come free lance nel campo dell’informazione, della mediazione culturale e dell’ecoturismo. Mi interesso anche di fotografia, arte e scrittura e mi occupo della salvaguardia dell’ecosistema gardesano. Collaboro con testate registrate online e con siti di informazione scrivendo di temi ambientali e sociali: gestione pubblica dell’acqua, fonti rinnovabili, bioedilizia, risparmio ed efficienza energetica, conseguenze della globalizzazione, nuovi stili di vita, legalità e giustizia, sprechi e perdite alimentari. Collaboro con BuoneNotizie.it dal 2009.

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C'è 1 Commento

  1. Il Cittadino X
    - 31 maggio 2012

    Terremoto? Sisma? Danni a cose o persone?
    Si poteva prevenire almeno il danno, se non il terremoto?
    http://www.ilcittadinox.com/blog/terremoto-novazione-tecnica-tecnologia-innovativa-e-sviluppo-economico-il-progetto-gustavo-gesualdo.html
    Gustavo Gesualdo
    alias
    Il Cittadino X

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