In mostra i luoghi italiani del Patrimonio Mondiale Unesco

Fino al 14 marzo, presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, sarà possibile visionare la mostra di fotografia “UnescoItalia. 41 siti italiani Patrimonio Mondiale nell’opera di 14 fotografi”. Finalità dell’evento, promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è quella di diffondere conoscenze, interpretazioni, emozioni sui luoghi iscritti nella lista del patrimonio mondiale Unesco. Chiamati a sostenere questo progetto culturale i migliori fotografi italiani contemporanei che da anni puntano con arte i loro obiettivi sul rapporto monumento-paesaggio, per rilevarne le molteplici identità ed il continuo dinamismo.

Dalle immagini rigorose ed eleganti di Gianni Berengo Gardin sui siti dell’Italia centrale, a quelle di Gabriele Basilico sui siti del meridione, che mostrano la ricerca di una nuova immagine del mondo, straniante e triste. Dal bianco e nero di un Ferdinando Scianna quasi espressionista che descrive il paesaggio culturale delle Cinque Terre dove la natura regina e l’attività umana sono in equilibrio, passando per l’evocazione che fa ricorso all’immaginazione dello spettatore nelle scelte di Olivo Barbieri, Vittore Fossati, William Guerrieri e Dario Coletti. Dalle immagini urbane di Mimmo Jodice e Giuseppe Leone, ai lavori di Luciano Romano rivolte ad un mondo senza tempo, dove qualche oggetto contemporaneo appare per richiamarci al senso della realtà. Dalle variazioni delle stagioni nell’orto botanico di Padova del “matematico” Marc Le Simple, al paesaggio urbano quasi ritrattistico di Raffaela Mariniello e Giuseppina Caltagirone.

Attraverso gli sguardi colti e sensibili degli autori, rappresentati nelle oltre 120 opere, il visitatore è chiamato a ri-guardare il Patrimonio Culturale dell’Umanità come parte integrante della sua realtà quotidiana. Processo di avvicinamento dell’imponente tesoro italiano alle coscienze di tutto il mondo, per riappropriarsi di una storia che è sì nazionale, ma che ha influenzato profondamente il cammino e l’evoluzione dell’uomo sulla terra.

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