Mai più bambini sordomuti

di 28 Febbraio 2008Benessere

Buone notizie giungono dall’Istituto di Ingegneria Biomedica del CNR di Milano, i cui ricercatori hanno messo a punto una tecnica di diagnosi precoce che permette di valutare in soli 10 secondi le capacità uditive già in un neonato di pochi giorni, consentendo così di intervenire precocemente in caso di problemi uditivi. Intervenendo infatti nei primi mesi di vita, si vengono ad evitare gli effetti più devastanti della sordità, che di media colpisce due o tre bambini su mille. Infatti la gravità della malattia è dovuta proprio al fatto che spesso la diagnosi viene formulata intorno ai due/tre anni del bambino, con un danno maggiore per i casi in cui la malattia persista dalla nascita o comunque prima di iniziare a parlare.
I bambini infatti imparano a parlare imitando i suoni e le voci che ascoltano e riproducendoli. Da qui deriva il fatto che inevitabilmente i bambini sordi presentano gravissimi problemi di sviluppo del linguaggio oltre che di naturale difficoltà di comunicare e socializzare.
Comunque negli ultimi la diagnosi precoce dei disturbi dell’udito si sta praticando sempre più nella maggior parte dei paesi occidentali, prima fra tutti USA e Europa, con una presenza non trascurabile anche in Italia, in particolare in Lombardia.

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