Esperimento USA rende gli oggetti invisibili

Giunge un incredibile notizia dalla California: pare che gli scienziati dell’Università di Berkeley stiano studiando come creare un ‘mantello invisibile’ e a quanto sembra stanno ottenendo ottimi risultati. I ricercatori, si legge dal sito della Bbc, dicono di essersi avvicinati allo sviluppo di materiali che rendono le persone invisibili. Hanno sviluppato infatti un materiale che può curvare la luce intorno ad oggetti tridimensionali facendoli scomparire. Le scoperte del team di scienziati guidati da Xiang Zhang sono stati pubblicati dalla rivista ‘Nature e Science’.

Il materiale trasparente è capace di produrre un ‘indice di rifrazione negativo’, indispensabile per rendere gli oggetti invisibili. La luce è assorbita e poi riflessa dagli oggetti, passa “come l’acqua scorrendo intorno alla roccia” sostengono i ricercatori. “Questo è un enorme passo avanti, un’impresa tremenda” ha dichiarato il Professor Ortwin Hess dell’Advanced Tecnology Institute dell’Università di Surrey. “E’ un’importante opportunità per lo sviluppo dei materiali rigidi ed è la prima volta che si ottengono simili effetti su queste lunghezze d’onda”. Il team di scienziati sostiene che le scoperte fatte nel corso della ricerca potrebbero un giorno avvicinarci alla realizzazione di mantelli invisibili grandi abbastanza da nascondere le persone. Inoltre ci sarebbero molte immediate applicazioni anche per i dispositivi delle telecomunicazioni e per rendere migliori gli odierni microscopi, permettendo di vedere meglio gli oggetti rispetto a quelli convenzionali. “Presto sarà possibile ottenere l’effetto ‘Harry Potter’”, ha dichiarato ancora il prof. Hess, “ed è assolutamente eccitante vedere che siamo sulla strada giusta”. La ricerca è talmente importante da essere stata finanziata dal governo degli Stati Uniti. A quanto pare gli sviluppi futuri e le possibili applicazioni saranno soprattutto di carattere militare. Presto riusciremo davvero a nasconderci come Harry Potter dietro un mantello invisibile? E’ proprio il caso di dirlo: staremo a ‘vedere’!

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