Roaming: tariffe ridotte per i cellulari all’estero

La Commissione ha presentato oggi un regolamento che mira a ridurre fino al 70% il costo dell’uso dei telefoni cellulari all’estero. Con questo regolamento la Commissione intende garantire che i prezzi pagati dagli utenti di servizi di roaming all’interno dell’Unione europea non siano ingiustificatamente più alti di quelli praticati per le chiamate nel proprio paese di origine (meccanismo del mercato domestico europeo). Attualmente in Europa sono circa 147 milioni (37 milioni di turisti e 110 milioni di imprese) i cittadini che devono pagare fatture di roaming per la telefonia mobile internazionale molto salate. Se otterrà l’appoggio del Parlamento europeo e del Consiglio il nuovo regolamento proposto dalla Commissione – un atto giuridico direttamente applicabile in tutti gli Stati membri dell’UE fin dalla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale – potrebbe entrare in vigore entro l’estate del 2007.
Il regolamento oggetto della proposta odierna avrebbe come primo risultato una riduzione delle tariffe all’ingrosso che gli operatori di telefonia mobile si addebitano tra loro per il trasferimento delle chiamate da reti straniere. Il metodo utilizzato dalla Commissione per conseguire tale riduzione, che si basa sulle tariffe di connessione delle chiamate mobili a partire da altre reti domestiche, garantisce all’operatore di rientrare sempre nei costi di fornitura dei servizi di roaming.
Per garantire che i vantaggi del nuovo regolamento raggiungano effettivamente il livello dei consumatori, la Commissione ritiene essenziale anche una riduzione dei prezzi al dettaglio. Gli operatori saranno autorizzati ad applicare ai costi all’ingrosso un ricarico al dettaglio che può arrivare fino al 30% e che rappresenta il margine che gli operatori possono di norma realizzare con le chiamate nazionali. Questo ricarico si applicherebbe sia alle chiamate in roaming effettuate che a quelle ricevute. Per le chiamate ricevute, questo limite massimo imposto ai prezzi al dettaglio entrerebbe in vigore il giorno dell’entrata in vigore del nuovo regolamento. Per le chiamate effettuate la riduzione delle tariffe al dettaglio entrerebbe in vigore automaticamente dopo una fase transitoria di sei mesi.
Al di sotto del massimale all’ingrosso e al dettaglio proposto dal nuovo regolamento per le tariffe di roaming gli operatori rimangono liberi di competere tra loro offrendo servizi di roaming a prezzi competitivi o pacchetti di servizi meno cari, differenziati in funzione della domanda dei consumatori.
La Commissione ha proposto infine di migliorare la trasparenza delle tariffe di roaming per i consumatori. Gli operatori di telefonia mobile dovranno fornire ai loro clienti informazioni complete sulle tariffe praticate per il roaming al momento della sottoscrizione del servizio e aggiornarli regolarmente sulle variazioni delle tariffe. Le autorità nazionali di regolamentazione avranno anche il compito di monitorare da vicino l’andamento delle tariffe di roaming applicate ai servizi di trasmissione dati come i messaggi SMS e MMS (multimedia message service).

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